
Di fronte agli eventi milanesi ecco fioccare le prime stronzate istituzionali.
Leggiamole in breve.
"E' allo studio una delocalizzazione della comunita' cinese. Naturalmente si tratta di un obiettivo non realizzabile nel breve periodo ma, per risolvere i problemi della "Chinatown" milanese, abbiamo gia' istituito un'isola ambientale e a luglio verra' realizzata una zona pedonale". E' quanto dichiarato dal sindaco di Milano Letizia Moratti.
La soluzione è sempre qualcosa che ha come prefisso "de". Decentralizzazione, deregulation, devolution ed ora delocalizziamo i cinesi. Che minchia significa? Li si sposta da qui a li. Ma è geniale! Il fumo fa male e Letizia ha un cognome che nuoce gravemente alla salute delle persone sane di mente (poche per la verità)
"C'è ghiaccio nei rapporti con la comunità cinese, ma il caso non è disperato. Un mondo chiuso, ma serve dialogo. Vivono se stessi come città nella città"
Ecco, ci mancava topo Gigio. La soluzione è in questo caso dialogo. Immaginiamoci Amato che di buon'ora si reca al quartiere cinese e inizia a dialogare con i cinesi. Ora già non capiamo noi ne perchè ricopre la carica di Ministro dell'Interno ne cosa cavolo dice...figuriamoci gli occhi a mandorla! "Voi non dovete vivele chiusi, aplitevi!"....Vai Gigio...dalla Cina col furgone!
Ed infine per la serie tutto il mondo è paese: Pechino avvisa, "Vogliamo sapere".
Siamo in due allora. Perchè anch'io vorrei sapere come hanno fatto questi qua a prendersi tutte ste' case, sti' negozi ed essere padroni a casa nostra.
Per intanto mi delocalizzo.