
Tallinn, 28 apr. - (Adnkronos/Dpa) - E' di 74 feriti e 600 fermi il bilancio dei nuovi scontri tra polizia e manifestanti della minoranza russa scoppiati nella notte a Tallin, capitale dell'Estonia, in seguito alla rimozione del monumento dedicato all'Armata Rossa, trasportato ieri in un luogo segreto. Lo riferisce la polizia della piccola repubblica Baltica.
Come si vede siamo ancora ben lontani dalla presa di coscienza totale dei crimini perpetrati dall'Armata Rossa prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Mentre i popoli Baltici timidamente ma non troppo, sicuramente in modo più radicale che in europa occidente, riconoscono il forte ruolo giocato dallo schieramento dell'Asse di presa di coscienza nazionale di popoli che hanno conosciuto autodeterminazione solo con l' occupazione tedesca (eh si, perchè l'Estonia conquista per la prima volta l'indipendenza politica in quel periodo) e se la rimozione di questo monumento segue all'inaugurazione due anni fa del monumento ai volontari Estoni Waffen SS un motivo i Baltici ce lo dovranno pur avere. L'occidente, l'Italia per prima, dovrebbe imparare dai paesi in cui le GUERRE CIVILI sono ricordate come tragedie e non come "liberazioni", da paesi in cui la Storia viene raccontata per quello che è e non come propaganda politica basata sui vari "anti". Fate un giro nei siti di storia musicale della Lettonia: insieme ai canti popolari, quelli partigiani antitedeschi vi trovate nell'ordine alfabetico anche quelli di chi "stava dall'altra parte", come si dice qui da noi con la presunzione culturale di chi scrive la storia. Ma parliamo di un paese in cui i reduci waffen SS (i combattenti del fronte) sfilano con le proprie insegne, ricordano tranquillamente i propri caduti in pubblico senza che i media imbastiscano nuovi processi di Norimberga, e richiedono le pensioni negate dal governo! Senza che scattino leggi liberticide. Paesi, e quindi Popoli, che hanno in breve raggiunto una maturazione nel considerare la propria storia, e questo per due motivi:
1) Hanno subito tutte le conseguenze più tragiche dei "liberatori" sia prima che dopo la presenza tedesca.
2) Chi ai tempi combatteva sparando alle spalle, con attentati terroristici,è stato preso per quello che era, ossia non ha costituito quella casta dirigente frustrata della cultura di cui gli ultimi relitti trovano i loro rappresentanti in certi Giorgio Bocca. Anzi, son finiti spesso per ricredersi e a combattere l'Armata Rossa e morire sul campo, o nel campo di lavoro in Siberia.
Il Parlamento Europeo è molto impegnato a condannare l'omofobia e quindi non ha tempo per condannare moralmente qualunque imparzialità storica, che si traduce nel cancellare le coscienze dei popoli...ma quasi dimenticavo che questa è l'Europa nata a Yalta!