
La guerra del riso riempie l'Italia di zanzare
La necessità di fronteggiare la concorrenza cinese obbliga ad aprire sempre nuove risaie. E per gli insetti si moltiplicano i nidi
MILANO - Estate e zanzare. Un binomio indissolubile e da qualche anno sempre più fastidioso. Non solo per l'arrivo della zanzara tigre che punge anche di giorno, ma per il fatto che «da 10 anni a questa parte il numero di questi insetti in Italia è in costante aumento. Tanto che alcune aree del Paese sono letteralmente infestate, e in passato è stato necessario l'intervento della Protezione civile». Enrico Alleva, etologo dell'Istituto superiore di sanitá (Iss), spiega che in molti casi la colpa è «della rivalitá Italia-Cina nella produzione del riso. La competizione tra i due Paesi - sottolinea l'esperto all'agenzia di stampa Adnkronos - spinge gli agricoltori italiani a dedicare sempre maggiori aree alle risaie, l'ambiente ideale per le zanzare».
HABITAT IDEALE - Alleva assicura che ormai dal Piemonte fino alla foce del Po tutto il bacino della pianura Padana è diventato l'habitat ideale delle zanzare. «A favorire la loro proliferazione - dice - sono anche le nuove tecniche di coltivazione del riso, che prevedono l'allagamento dei campi e, dopo la prima crescita delle erbacce, l'utilizzo di erbicida e disseccazione dei solchi, prima della crescita delle vere e proprie piante del riso. Con questo alternarsi di zona umida e secca - avverte l'esperto - le zanzare vanno a nozze perchè si riproducono con estrema velocitá depositando le larve nelle pozze d'acqua prima che i campi si secchino.
NEMICI FUORI GIOCO - «In questo breve lasso di tempo non fanno in tempo invece ad arrivare i tradizionali nemici delle zanzare - sottolinea Alleva - pesci, rospi e rettili, voraci delle larve di questi insetti». Insomma, precisa l'etologo, «l'alta qualitá del riso italiano, gloria nazionale, ci costa punture e notti insonni».
(Corsera)
Conservare le antiche tradizioni, e le originarie colture che danno inconfondibili sapori alla nostra cucina costa, si sa. Qualche goccia di sangue e qualche grattina non sono un dazio esorbitante... mi chiedo però perché mai si debba sconvolgere un ecosistema, solo perché è l'unico modo per impedire la concorrenza sleale di prodotti cinesi? Perché non troncare il problema all'origine, e goderci il nostro riso possibilmente senza ammorbarci l'estate con abnormi sciami di zanzare...