
Pochi mesi fa era il simbolo della disfatta finanziaria; dei guai giudiziari dovuti ad una spregiudicatezza esagerata, venata da una profonda superficialità provinciale.
Oggi il “furbetto” Ricucci, l’homo Zagarolus odontotecnicus, è tornato in sella.
“…nei conti correnti della Magiste International adesso ci sono 84 milioni di euro”.
Mica male come “dissesto”!
“…la Bpi dovrebbe augurarsi d’avere tutti clienti come me; fra interessi e commissioni in quattro anni ha incassato 28 milioni”.
Come sempre “piove sempre sul bagnato”!
“…La Magiste International dispone di 84 milioni in cassa…147 milioni dovranno essere dissequestrati…”
Tutti frutti di una intensa attività “imprenditoriale”!
Immaginiamo i numerosi posti di lavoro creati da cotanta operosità!
Il capitolo “neologismi dialettali”, leggasi “i furbetti” ,è poi il punto d’orgoglio del nostro Stefanuzzo Ricucci.
“…di quella ne vado orgoglioso.E’ la dimostrazione della mia correttezza. Io ho solo aderito all’offerta più vantaggiosa”.
Stoccata al malcostume italiota.
“…in Italia il successo è un reato…”
Non manca poi un “pensierino” alla sua amata Anna Falchi che qui vorremo riproporre nelle due versioni:
Versione intercettazione telefonica:
“…io me scopo la Falchi tutte le sere…”
Versione intervista da redento:
“…Anche lei è una vittima…non sono stato in grado di dedicarle l’attenzione dovuta ad una giovane sposa…”
Estratti dall’articolo di “Libero”
“Torno liquido, non siamo ancora a Cuba”
del 28/06/2007