Thursday, 18 October 2007

Se questa legislatura non termina forzatamente ci ritroveremo stupratori, ladri e la "mejo società" scaraventata sulle strade come la biblica piaga delle cavallette. Ma per ogni cavalletta ci sarà un agente...
Aumentano di 1.000 al mese i 47mila detenuti nelle carceri. Tra un anno e mezzo ritorneranno a essere quanti erano prima dell’indulto: 63mila, per 43mila posti regolamentari. Sovraffollamento in crescita, insomma, se non ci saranno interventi strutturali. E gli psicologi già lanciano l’allarme per il rischio di rivolte. Ma al ministero della Giustizia hanno trovato l’uovo di Colombo: utilizzare gli agenti penitenziari anche per sorvegliare i detenuti che ottengono i benefici della legge Gozzini, e farne uscire dalle celle il più possibile. «È una sperimentazione - spiega il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Ettore Ferrara - che avvieremo presto in alcune città, per indurre i magistrati di sorveglianza a fare più spesso uso di misure alternative alla detenzione. La strada è questa: il tasso di recidiva tra chi ottiene misure alternative è sotto il 20%, per gli altri è il 60-70%. Oltretutto, ogni detenuto nei penitenziari costa allo Stato una grossa cifra e se stanno fuori di più, ci potranno essere maggiori risorse per assumere nuovi agenti».
Wednesday, 17 October 2007
L'unione monetaria (ossia i paesi che adottano l'euro) sono al momento 13: Austria, Belgio, Italia, Finlandia, Germania, Grecia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo. Il tasso di sconto della BCE è unico: il 4%. _______________________________________________________ Lezione di economia: Il tasso di sconto è uno strumento di politica economica con cui è possibile diminuire l'inflazione. Esso è il tasso di interesse a cui la banca centrale dello stato (in questo caso la BCE) presta denaro alle altre banche nazionali. Se la BCE aumenta il tasso di sconto le altre banche aumentano i propri tassi e di conseguenza gli investimenti diminuiscono perchè la restituzione del denaro diviene molto costosa; tutto ciò serve a combattere l'inflazione. Ora però io mi chiedo...abbiamo noi lo stesso livello di inflazione della Slovenia? O della Spagna? O di qualsiasi altro paese dell'area euro? NO!!! In tema di inflazione ogni paese ha una situazione diversa rispetto agli altri e quindi avrebbe bisogno di un proprio tasso di sconto (problema che prima non si presentava poichè le banche centrali avevano ancora il controllo di questo importante strumento). Ma allora perchè per 13 paesi si impone UN UNICO tasso di sconto?! Ma c'è almeno un economista a Bruxelles o ci sono solo politici?!
Monday, 15 October 2007
Debito pubblico a livelli record Il debito pubblico italiano continua a crescere e oltrepassa la quota record di 1609,12 miliardi di euro nel mese di aprile 2007. Il dato è stato pubblicato da Bankitalia che evidenzia un aumento del debito pubblico di oltre 4,6 miliardi di euro in un solo mese. Lo scorso anno, nel mese di aprile 2006, il debito pubblico era pari a 1570,1 miliardi di euro. L'allarme per la finanza pubblica italiana era già stato lanciato dalla Banca Centrale Europea (Bce) preoccupata per la minore attenzione dei governi europei nei confronti del Patto di stabilità e del risanamento dei conti pubblici.
Lezione di economia: Il deficit ossia il debito pubblico è quel denaro che viene prestato allo stato dai cittadini attraverso l'acquisto di titoli emessi dal tesoro (BOT, CCT, BTP ecc.). Avere uno stato indebitato certo non è una buona cosa per l'economia; esattamente come dei bambini che vedono il proprio papà oberato di debiti. Tuttavia era il 1936 quando il premio nobel John Keynes ideava la teoria del deficit-spending (spesa in deficit) dicendo molto semplicemente che se il debito pubblico fosse stato utilizzato in investimenti produttivi lo stato sarebbe riuscito a pagare gli interessi ai cittadini e ne avrebbe addirittura avuto un guadagno. Per investimenti produttivi si intendono: strade, ponti, aereoporti, ferrovie e in generale infrastrutture. Gli U.S.A. hanno fatto del deficit-spending la loro politica per decenni e non a caso sono il paese con la più forte economia al Mondo. Più che preoccuparmi per l'aumento del debito pubblico io chiederei ai nostri governanti in cosa è stato speso!!!
Tuesday, 2 October 2007

Per far parlare di se ogni mezzo è buono, ma questa volta cari grillini l'avete fatta grossa ed il mezzo che avete usato è un Tiger che vi schiaccerà... «THE Shoah must go on». Sul blog di Beppe Grillo si fomenta il razzismo. Altro che "vaffa" e insulti a Veltroni, Bossi, Berlusconi, Eugenio Scalfari, a mezzo mondo della politica e del giornalismo. Sulle pagine digitali del suo sito, i grilliani si scatenano e danno vita a un vero festival dell’antisemitismo. «L’unico ebreo buono è quello che non c’è», si legge in uno dei commenti a una discussione sulla legittima esistenza dello stato d’Israele. Dibattito che inizia con questa frase: «Stai a vedere che dopo 60 anni mi tocca dare ragione a Baffino...». E via con la prima risposta: «Beppe, devo darti proprio ragione! Non avrei mai immaginato che quel pazzo tanto torto in fondo non l’aveva...». Quel pazzo dettto Baffino, è chiaro, è Adolf Hitler. Altrettanto chiaro è che il comico blogger (seppur la responsabilità penale di chi scrive è dell’autore del commento) lascia fomentare sul suo blog l’istigazione all’antisemitismo. Pagine e pagine dove si possono leggere frasi inneggianti al potere nazista e al Fuhrer: «Credo che Hitler nella sua follia aveva visto bene». «Secondo voi gli ebrei del terzo millennio sono poi così tanto differenti dalle SS?», si chiede qualcuno. E il motivo di questa nuova ondata di antisemetismo che si sta scatenando sul blog di Grillo è Israele: «Se il mondo avesse le palle, Israele sarebbe già scomparsa da due decenni. E poi trasferiteli tutti in qualche atollo del Pacifico, dove non possono rompere le palle a nessuno». L’allarme anti-Grillo, su razzismo e antisemitismo, è scattato quando la Comunità ebraica di Roma ha letto le gravi offese agli ebrei («verrà il giorno in cui vi manderemo all’inferno») e a Israele («Gerusalemme rasa al suolo»). I vertici delle istituzioni ebraiche, e gli stessi ebrei italiani, stanno riflettendo su come affrontare la situazione. Del resto già nel marzo scorso l’Onu aveva detto chiaro e tondo all’Italia: «Non siete immuni al rischio razzismo». Detto fatto, quello di Grillo, dopo le bande neonaziste scovate nel Nord del "Belpaese", è l’ultimo capitolo di un fenomeno che lo stesso comico blogger tende ad alimentare, lasciando scrivere sul suo sito frasi offesive a ebrei e a Israele, oppure incitando il presidente iraniano Ahmadinejad a distruggere lo stato ebraico. «Fosse per me - scrive uno dei tanti grillini - prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf». [ Fonte: Il Tempo ]
|