
Per far parlare di se ogni mezzo è buono, ma questa volta cari grillini l'avete fatta grossa ed il mezzo che avete usato è un Tiger che vi schiaccerà...
«THE Shoah must go on». Sul blog di Beppe Grillo si fomenta il razzismo. Altro che "vaffa" e insulti a Veltroni, Bossi, Berlusconi, Eugenio Scalfari, a mezzo mondo della politica e del giornalismo. Sulle pagine digitali del suo sito, i grilliani si scatenano e danno vita a un vero festival dell’antisemitismo. «L’unico ebreo buono è quello che non c’è», si legge in uno dei commenti a una discussione sulla legittima esistenza dello stato d’Israele. Dibattito che inizia con questa frase: «Stai a vedere che dopo 60 anni mi tocca dare ragione a Baffino...». E via con la prima risposta: «Beppe, devo darti proprio ragione! Non avrei mai immaginato che quel pazzo tanto torto in fondo non l’aveva...». Quel pazzo dettto Baffino, è chiaro, è Adolf Hitler. Altrettanto chiaro è che il comico blogger (seppur la responsabilità penale di chi scrive è dell’autore del commento) lascia fomentare sul suo blog l’istigazione all’antisemitismo. Pagine e pagine dove si possono leggere frasi inneggianti al potere nazista e al Fuhrer: «Credo che Hitler nella sua follia aveva visto bene». «Secondo voi gli ebrei del terzo millennio sono poi così tanto differenti dalle SS?», si chiede qualcuno. E il motivo di questa nuova ondata di antisemetismo che si sta scatenando sul blog di Grillo è Israele: «Se il mondo avesse le palle, Israele sarebbe già scomparsa da due decenni. E poi trasferiteli tutti in qualche atollo del Pacifico, dove non possono rompere le palle a nessuno». L’allarme anti-Grillo, su razzismo e antisemitismo, è scattato quando la Comunità ebraica di Roma ha letto le gravi offese agli ebrei («verrà il giorno in cui vi manderemo all’inferno») e a Israele («Gerusalemme rasa al suolo»). I vertici delle istituzioni ebraiche, e gli stessi ebrei italiani, stanno riflettendo su come affrontare la situazione. Del resto già nel marzo scorso l’Onu aveva detto chiaro e tondo all’Italia: «Non siete immuni al rischio razzismo». Detto fatto, quello di Grillo, dopo le bande neonaziste scovate nel Nord del "Belpaese", è l’ultimo capitolo di un fenomeno che lo stesso comico blogger tende ad alimentare, lasciando scrivere sul suo sito frasi offesive a ebrei e a Israele, oppure incitando il presidente iraniano Ahmadinejad a distruggere lo stato ebraico. «Fosse per me - scrive uno dei tanti grillini - prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf». [ Fonte: Il Tempo ]