
Nicolas Sarkozy ha assegnato un dicastero nuovo all'uomo politico di cui più si fida: Brice Hortefeux, ministro dell'Immigrazione, dell'integrazione, dell'identità nazionale e dello sviluppo collettivo. Se l'etichetta è lunga, il concetto è semplice: Hortefeux gestisce il problema degli extracomunitari, decidendo chi può stabilirsi in Francia, espellendo i clandestini e stringendo accordi internazionali.
Hortefeux è un omone riservato. Però ha convocato la stampa per chiarire la propria strategia. «Ho tre priorità: proteggere le nostre frontiere, lottare contro le reti illegali e riaccompagnare i clandestini verso i loro paesi d'origine» precisa il ministro. «Nel 2006 il rafforzamento dei controlli sui luoghi di transito ha permesso di allontanare 34 mila illegali prima del loro ingresso in Francia. Nei primi 6 mesi del 2007 siamo già a quota 20.411, con un incremento del 19 per cento. II numero dei clandestini è in calo».
Qual’è il bilancio della lotta al lavoro illegale degli immigrati? «Nei primi 9 mesi del 2007 sono state controllate 13.536 persone, con un aumento del 43,8 per cento sull'analogo periodo del 2006» snocciola il ministro. «Abbiamo fermato 332 datori di lavoro (154 francesi e 178 stranieri) con un incremento dell'87,6 per cento». Ma il vero test è quello delle espulsioni. «Le prefetture, la polizia e la gendarmeria hanno 1'obiettivo di far rientrare 25 mila immigrati irregolari nei paesi d'origine» dice Hortefeux, che ricorda come quel target non sia stato raggiunto nei 2006, quando le espulsioni si sono fermate a 23.831. Tra gennaio e ottobre di quest'anno gli allontanamenti, in molti casi per via aerea, sono stati oltre 18.600.
In settembre il ministro ha convocato una ventina di prefetti, considerati poco solerti nella caccia ai clandestini, e ha date loro una bella strigliata. Al tempo stesso, pero, Hortefeux vuole aumentare il numero delle partenze incentivate: piuttosto che pagare il biglietto aereo agli agenti che devono scortare un clandestino, meglio dare a quest'ultimo un assegno purchè se ne vada. «Nei primi 9 mesi dell'anno, oltre 2.500 stranieri hanno lasciato la Francia sulla base di aiuti finanziari» afferma il ministro. Per il 2008 il programma sull'immigrazione del tandem Sarkozy-Hortefeux riguarda l'Europa. «In uno spazio di libera circolazione ogni decisione presa da uno stato membro si ripercuote sui vicini» ricorda Hortefeux. «Dal prossimo luglio la Francia presiederà per sei mesi l'Ue. Le questioni migratorie saranno un te-ma essenziale».
Secondo Hortefeux, occorre «definire una disciplina collettiva in materia di regolarizzazioni e rinunciare alle sanatorie su base nazionale». Occorre anche organizzare su scala europea «il ritorno (volontario o forzato) degli irregolari nei loro paesi d'origine». Si può pensare a charter per l'Africa, che fanno il giro dell'Europa a imbarcare clandestini da espellere. La Francia porrà ai paesi partner anche questa soluzione.
[ Fonte: Panorama ]