
Gli ultimi sette fantasmi
l'Italia riapre l'inchiesta
I conti con la barbarie nazista non sono chiusi. Gli almeno 4 mila morti italiani di Cefalonia non possono riposare in pace. Non ancora, almeno. Restano sette fantasmi. Sette vecchi. Sopravvissuti ai loro orrori di soldati del Reich. Tenente Max Kurz, comandante della 14esima compagnia del 98esimo reggimento alpino. Sottotenente Ottmar Muhlhauser, aiutante di campo della 15esima compagnia comando 98esimo reggimento alpino. Capitano Alfred Schroppel, comandante della prima compagnia 54esimo battaglione alpino. Tenente Helmut Vogtle, comandante della quinta compagnia comando 54esimo battaglione alpino. Sottotenente Karl Weisbacher, comandante di plotone nella prima compagnia 54esimo battaglione alpino. Sottotenente Anton Wimmer, 98esimo reggimento alpino. Tenente Fritz Thoma, comandante della settima batteria 79esimo reggimento artiglieria da montagna. Prosciolti nel marzo di quest'anno a Dortmund dal procuratore federale tedesco Ulrich Maas, conosceranno in Italia una nuova istruttoria. Forse, un nuovo processo. Il procuratore militare di Roma, Antonino Intelisano, li ha iscritti al registro degli indagati per omicidio plurimo aggravato, ritenendo di poter dimostrare, al contrario della magistratura tedesca, che la mattanza di Cefalonia non può conoscere prescrizione. [ Fonte: Corriere della Sera ]
Ecco sbrighiamoci a chiuderli 'sti conti. Diamogli l'ergastolo. Ma chiudiamo con questo passato che ha giustificato sin troppo un presente sul quale poter avere il diritto di parlare.