
Riceviamo da Alessandro e con piacere pubblichiamo
Perugia: viaggio da incubo nella provincia Italia
Perugia, quasi anonima provincia del "cuore verde" d'Italia, l'Umbria.
Perugia, provinciale paese famoso per i Baci ed Eurochocolate, spesso adombrata da Assisi, famosa per ben altre celebrità.
Perugia, esempio di modernità nelle infrastrutture (a detta della Lorenzetti, presidente della Regione Umbria).
Perugia, esempio di integrazione e di benvenuto agli stranieri (a detta del sindaco Locchi).
Domenica sera. Sono oltre due mesi che non metto piede in tarda serata nel centro città. Corso Vannucci, stranamente, è vuoto. Voglio dire, in genere di domenica sera, con temperature invernali, non è il massimo della vita, ma in genere ci sno sempre quelle 400 presenze. E non mancano mai i soliti noti sulle scale del duomo. Soliti noti di carnagione scura, ovviamente.
Perugia, esempio di provincia venuta alla ribalta per un omicidio.
Perugia, difesa a spada tratta dal suo sindaco in televisione. Quando poi il collegamento mostra gli spacciatori sulle scale del duomo, indisturbati... boh? Vago.
Una eccezione. E subito partono gli ordini dal questore, ed in due giorni, la vita giovane di Perugia è stroncata da retate. Prima volta? No, questa è la nostra Italietta, passata la bufera Meredith tutto tornerà alle solite routines.
Ricordo circa 5 anni fa, quando ci fu uno dei tanti passaggi di comando presso il Comando Provinciale Carabinieri. Ricordo che subentrò tale Colonnello Gatti. Il sabato successivo, operazione da manuale a mezzanotte: tutte le vie di fuga del centro città bloccate, centinaia di Carabinieri, centinaia di fermi, sequestri, segnalazioni, arresti. Poi il Colonnelo Gatti, per misteriosi interventi divini, ha terminato il suo biennio di comando nell'anonimato di chi è stato silurato.
Perugia, se ci cresci. Perugia, quando hai 17 anni, fermato dai Carabinieri perché "sei strano" ma i tunisini sulle scale non lo sono, neanche quando scaraventano a terra una italiana, tossicodipendente, e la riempono di calci, o quando si prendono in pieno centro a coltellate.
Nessuno vede, a Perugia. Tutti ignorano. Eppure è il paese troppo cresciuto dove tutti sanno tutto di tutti.
Perugia, la provincia dei benestanti. Perugia, la provincia dalle 40 e oltre logge massoniche. Perugia, caposaldo di Indymedia, dove tutti gli esponenti della suddetta sono i figli della Perugia bene. Perugia, dove si è candidato Romagnoli e sede di svariati rappresentanti della cosiddetta "area", anche li, figli di industriali e massoni.
Perugia, dove i soliti noti allo stadio fanno i propri porci comodi, vengono portati in questura e rilasciati senza colpo ferire, perché "ha telefonato tal de tali padre di pinco pallino della loggia n".
Perugia, se ci cresci. A 17 anni di sera giri per i vicoli con la tua compagna in quel tipico "imboscarsi" adolescenziale, per vedere nelle pietre di centinaia di anni incastrate dosi, siringhe, soldi.
Perugia, con cellule del SISDE e del SISMI sproporzionate per una cittadina di 140.000 abitanti.
Perugia, sempre al centro delle inchieste sul terrorismo (sarà che è la sede dell'Università per Stranieri?).
Perugia, dove cresci da quando hai 15 anni con i soliti noti della DIGOS che a 26 ancora ti fanno le poste davanti al negozio, ma mai si azzardano a seguire chi dovrebbero, perché sono i figli di tal de tali di cui sopra.
Perugia, dove la Feltrinelli appena aperta cestina centinaia di curriculum ed assume i figli della Perugia bene, affinché l'affitto sia più basso.
Perugia, dove la facoltà di Medicina ogni anno subisce decine di ricorsi al TAR per i concorsi truccati, ricorsi regolarmente affossati col patteggiamento dell'accesso.
Perugia, bella vita. Fiumi di cocaina, orgie garantite con le ragazze dell'Erasmus, MDMA o come si scrive a pacchi nei locali, Perugia, 90 nightclub in 140.000 abitanti, Perugia, io ci metto 40 minuti per fare 12 chilometri per via della fila che c'è per le solite ragazze dell'est a battere sulla strada Corcianese.
Perugia dove anche gli operai della Perugina - che ora è della NESTLE - hanno il macchinone perché a Perugia o così o nulla.
Perugia: un'inchiesta per un buco di bilancio nel comune di 54 milioni di euro scomparsa nei meandri delle notizie. Perugia, comune col buco di bilancio salvato dalla finanziaria e dai soldi delle multe.
Perugia: abiti a 12 km dal centro e hai un bus ogni ora, però adesso c'è un minimetrò che sta costando milioni di euro. Solo che dopo che lo hanno costruito, gli ingegneri si sono accorti che è troppo vicino alle abitazioni e fa troppo rumore. Perugia dove i Carabinieri cercano di appurare se le fondamenta dei piloni del minimetrò hanno spostato la falda acquifera del colle su cui la città sorge.
Perugia, dove il comune fa finta di non sapere che le scuole del centro, in caso di terremoto, cederebbero senza lasciare scampo.
Perugia, dove molti docenti de La Sapienza hanno la seconda cattedra. Con alloggio pagato e quasi doppio stipendio.
Perugia: tenore di vita di Milano, criminalità di Napoli.
Solo che a Napoli si sa. E si fa vedere. A Perugia, tutto si nasconde nell'ipocrisia borghese.
Perugia, dove pochi mesi fa è sparita una pugliese mai più ricomparsa e dove hanno scannato post-orgia un'inglese. Perugia, dove stupri e altro sono all'ordine del giorno. Perugia dove un negozio al centro paga affitti terrificanti però c'è l'alimentari del Bangladesh.
Perugia, provincia d'Italia.
Sarebbe da chiedersi quante Perugia ci sono in Italia, seppur con nomi differenti. E perché è necessario che vengano fuori solo quando - come nel caso in questione - succede qualcosa di "strano".