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Le leggende nere della famiglia
Quel nome e gli ebrei uccisi per gioco
La tragedia dell'acciaieria ThyssenKrupp di Torino rischia di fare la fine di tutte le tragedie italiane: vive sulle prime pagine dei giornali per qualche giorno e poi sparisce nel dimenticatoio. Noi siamo molto bravi a esorcizzare il dramma, ma non siamo capaci di trovare le soluzioni ai problemi che emergono. Questa vicenda ha dell'incredibile: protagonista e la multinazionale tedesca dell'acciaio, fondata da quella stessa famiglia Thyssen che nella notte tra il 24 e il 25 marzo 1945 predispose I'esecuzione di 200 prigionieri ebrei allo scopo di intrattenere gli ospiti, durante una festa da ballo organizzata nel castello da Rechnitz. L'omertà tedesca è stata epocale, della trage¬dia di Torino la stampa non ha detto nulla- per loro si trattava solo di italiani, morti che non valeva la pena di essere ricordati e che potevano ledere l’immagine di una multinazionale teutonica. [ Fonte: Libero ]
Ora comprendiamo perchè certe morti bianche sono meno uguali di altre, capiamo l'esposizione mediatica e sappiamo che il Processo di Norimberga non è ancora terminato.