
Wi-Max, gara quasi chiusa: vince un israeliano
La gara per l'aggiudicazione delle frequenze Wi-Max - la tecnologia per Internet a banda larga senza fili che consentirà l'accesso alla Rete anche in territori finora irraggiungibili dai cavi - è ancora solo formalmente aperta, all'ottava giornata di rialzi. Ha raggiunto il valore complessivo di 130 milioni di euro con un incremento del 163 % rispetto ai valori della base d'asta. È quanto rende noto il ministero delle Comunicazioni, alla chiusura dell'ottava giornata di rilanci, martedì. Un successo insomma, come dimostra l'ampio risalto dato alla gara dalla stampa economica europea e internazionale.
Martedì ci sono state 9 tornate di rilanci (rispetto alle 6 o 4 delle precedenti fasi). Si è registrato un incremento di 7 milioni rispetto all'ultima tornata.
Secondo quanto risulta al Sole24Ore, a dare l'imprintig all'ondata rialzista è un imprenditore israeliano, Davidi Gilo, che attraverso il fondo di investimenti Gilo Ventures che nel 2007 ha rilevato un piccolo provider umbro - Ariadsl - ha di fatto costretto alla resa e all'abbandono della gara un colosso come Mediaset. La gara sarebbe di fatto conclusa, anche se manca ancora il sigillo del ministero. E Gilo si sarebbe aggiudicato il diritto d'uso delle frequenze messe a disposizione per la gara privatistica dal ministero della Difesa grazie ad una ccordo con quello delle Telecomunicazioni, in ciascuna delle sette macro-aree regionali in cui è stato diviso il territorio nazionale. Più la copertura nazionale.
A tener testa al finanziere israeliano e ai suoi tre giovani soci umbri, è rimasta solo la Aft-Linkem (ex Megabeam) che fa capo alla società finanziaria di investimento Sopaf dei fratelli Giorgio e Ruggero Magnoni, un "gioiellino" quotato in borsa e protagonista di numerosi rally finanziari, con amicizie influenti dalla Fiat a Colanninno alla Lehman Brothers. Anche la Aft ha ottenuto una licenza nazionale e varie macro-aree importanti al centronord.
Ariadsl e Aft-Linkem da sole hanno investito, rispettivamente, qualcosa come 46 e 24 milioni di euro.
Nel piatto si sono aggiudicati fette più o meno consistenti anche: Telecom; Mgm, alleta a Brennercom e all'imprenditore Raimondo Lagostena; E-via, il consorzio Assomax, Infracom e City Carrier e infine Tourist Ferry-Boat.
[ Fonte: L'Unità ]