
Dal sito della Polizia di Stato: "Vicini alla gente e capaci di percepirne i bisogni. Dotati di pistola ma anche di computer palmare e telefono cellulare per rispondere in tempo reale alle richieste dei cittadini."
Di chi parliamo? Ma, ovvio: dei poliziotti di quartiere. Ovvero di entità tra il paranormale (sono trasparenti come ectoplasmi) e il normale (in un paese anormale, l'anormalità diviene normalità).
In barba ad ogni sondaggio che rivela quanto il problema della sicurezza sia tra i più sentiti tra la popolazione, il potenziamento delle forze dell'ordine è all'ultimo posto delle priorità se non a parole durante la campagna elettorale e durante la visitina di fine d'anno del capo dello stato .
Ma cosa importa? L'importante è crederci.

Ma soprattutto dove è?