
Ieri la Birmania
Vi ricordate quando, sul finire del 2007, ci furono le giornate d'insurrezione in Birmania?
Vi ricordate l'indignazione globale, i fiocchetti rossi e le attricette bercianti su quanto fosse importante sostenere la causa e la lotta, per la democrazia del popolo birmano?
Come non dimenticare poi i politici tanto italici, quanto mondiali, che sfoggiavano una sensibilità talmente pelosa, da poter fare invidia ad una scimmia affetta da irsutismo!
Eppure di tanto clamore nulla è rimasto. La giunta militare birmana (appoggiata da Cina ed India) continua a restare salda nella gestione di questo lembo d'Asia. Mentre USA ed Europa continuano ad importare le preziose gemme birmane, il cui ricavato va (logicamente) alla giunta militare al potere.
Oggi il Tibet
Avete tutti visto le giornate d'insurrezione in Tibet vero?
Bene!
Cambiate il nome dei protagonisti, sia di quelli buoni che di quelli cattivi,e modificate l'ambientazione.
Bene!
Adesso indignatevi, piangete, partecipate a dibattiti, concerti degli U2, tavole rotonde e serate enogastronomiche.
Mi raccomando però! Consumate la vostra indignazione in una, massimo due settimane!
Altrimenti potreste rischiare di chiedervi chi è più stronzo, se chi reprime le rivolte a manganellate o voi che non riuscite a prendere sul serio chi si fa ammazzare per i propri ideali.