
Medvedev vincerebbe al primo turno con il 64,54% dei voti, ma il dato si basa solo su un 15,92% di schede scrutinate.
Tra gli altri candidati i risultati vedono: il leader del Partito comunista Gennady Ziuganov ottiene il 17,2%, seguito dall'ultranazionalista Vladimir Zhirninovsky al'11,4%. L'indipendente Andrey Bogdanov raccoglie solo un 1,8%.
La Russia preferisce la continuità di una linea politica che, pur non piacendo ai sofisticati cultori della democrazia occidentaloide, ha traghettato la nazione verso un nuovo ruolo di potenza mondiale.