
Per un solo voto viene respinta in Francia l' adozione degli Ogm (grazie a due franchi tiratori di destra), ma Bruxelles non perde tempo nell' accontentare le pressioni americane sui polli al cloro:
(AGI) - Roma, 14 mag - Vale un business potenziale di 200 milioni di dollari per le lobby americane del settore avicolo la decisione che si accinge ad assumere la Commissione Ue sull'apertura del mercato europeo al "pollo al cloro" proveniente dagli Usa. Per la Cia-Confederazione italiana agricoltori la posizione europea e' molto grave e con essa non solo si rischia di danneggiare i consumatori, ma gli stessi produttori.
Nel rilevare che l'Esecutivo di Bruxelles -afferma la Cia- intende prevedere l'aperture delle al pollame americano previa un etichettatura che specifichi il trattamento subito e per un periodo di prova di due anni, la Cia esprime la propria contrarieta' ad un tale orientamento. Ancora una volta gli accordi commerciali con il colosso americano vanno contro gli interessi dei consumatori.
Per l'Italia, che nel settore avicolo ha raggiunto l'autosufficienza nei consumi, la decisione potra' portare sul mercato produzioni a minor costo ed a minore qualita' e salubrita'. In questo senso diventa fondamentale che l'Unione europea -commenta la Cia- acceleri le decisioni per arrivare ad un'etichettatura che consenta di indicare e valorizzare il Paese di provenienza di tutte le carni che finiscono sulle nostre tavole.(AGI)
Tutta questa frenesia e queste pressioni sono frutto di interessi economici ben precisi che vedono nell' Europa solamente quel mercato comune da sfruttare, o al massimo quel laboratorio a cielo aperto caro a certi scienziati.
Guarda caso solamente la Svizzera rimane neutra e si può permettere una riflessione e uno studio sul problema:
La moratoria «per un'agricoltura senza OGM» – approvata a larga maggioranza dagli svizzeri nel novembre del 2005 – giungerà a scadenza nel 2010, ma il Consiglio federale ritiene necessario prolungarla di tre anni al fine di valutare meglio i rischi. Per il governo non ci sono ancora conoscenze sufficienti sulla sicurezza biologica degli OGM e sulla coesistenza di agricoltura tradizionale, biologica e biotecnologica.
Attualmente è in corso un Programma nazionale di ricerca, il PNR 59, dedicato all'utilità e ai rischi della disseminazione di piante geneticamente modificate. Il governo ritiene che questo programma debba essere portato a termine «senza pressioni politiche»; e questo è possibile solo con un prolungamento della moratoria. I primi risultati del PNR 59 sono attesi per il 2012.
[Swissinfo]