
«Se lasciamo che i salari aumentino perderemo anche il grande successo europeo di questi anni, cioè la creazione di milioni di posti di lavoro. Per questo la moderazione salariale è d'obbligo. Bisogna anche aumentare la produttivita e questo è particolarmente vero e importante per l'Italia, che più degli altri paesi deve lavorare in questa direzione»
[Presidente della Bce]
Alcuni giornali parlano in maniera più confusa di evitare la spirale prezzi-salari che potrebbe anche significare il contrario di quello che invece prospetta la massima autorità finanziaria (e di conseguenza anche governativa) europea, ribadendolo anche oggi.
C'è poco da fare per risalire la china, agli Stati membri viene offerto solo il Patto di stabilità come stella polare da seguire per raggiungere la tanto agognata globalizzazione dei consumi.
Il futuro non si prospetta roseo e un precariato generalizzato sarà la norma, corollario dello scambio di merci, persone e servizi.
I segnali di allarme che ci circondano, il terremoto cinese ha rivelato anche la fragilità del paese più in rapida crescita, non fanno retrocedere il piano di "sviluppo", si continua a premere l' accelleratore del liberismo senza badare ai pericoli.
Forse qualcuno auspica o pianifica questa catastrofe così che ci possa vendere poi un altro modello.