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Il circolo viziosoMonday, 30 June 2008
Più il petrolio sale, più il pessimismo si diffonde nei mercati, deprimendo azioni e dollaro. Ma anche il contrario può essere vero: più le Borse e il biglietto verde scendono, più il petrolio – e le materie prime in generale – diventano attraenti per gli investitori, che quindi accelerano gli acquisti, provocando nuovi rialzi di prezzo. È un circolo vizioso, che negli ultimi due giorni ha prodotto il risultato di potenziare ulteriormente il rally del greggio: anche ieri, per la seconda seduta consecutiva, Brent e Wti hanno aggiornato il record storico, arrivando a sfiorare i 143 dollari al barile. Il nuovo picco è di 142,97 $/bbl per il riferimento europeo, che ha poi chiuso a 140,31 (+0,3%), mentre il greggio americano si è spinto fino a 142,99 $/bbl per assestarsi a 140,21 (+0,4%). Comunque sia andata, lo strappo dei prezzi verso l'alto, nel giro di due sole sedute, è stato talmente forte e repentino da innescare dinamiche pericolose sui mercati: gli analisti tecnici indicano che la prossima resistenza è a 145 $/bbl e che i grafici prefigurano il raggiungimento di quota 150 $ a metà luglio, 170 $ a settembre e 200 a gennaio 2009. La diatriba tra quanti attribuiscono la responsabilità dei rincari ai fondamentali e chi invece accusa gli speculatori è più che mai aperta. Il Congresso statunitense ha appena approvato con una maggioranza schiacciante – 402 voti favorevoli contro appena 19 contrari – un disegno di legge che assegna poteri straordinari alla Commmodities Futures Trading Commission (Cftc), organismo che vigila sugli scambi di derivati sulle materie prime. Se il provvedimento passerà anche al Senato, la Cftc dovrà reagire immediatamente contro eventuali «fluttuazioni improvvise o irragionevoli dei prezzi» e altre attività che «impediscano ai mercati di riflettere accuratamente le forze dell'offerta e della domanda nel campo delle commodities energetiche». Per il 2009 200 dollari, che la speculazione ci sia è un dato di fatto! Che sia fatto per correggere qualche inflazione e anche scoraggiare nuovi ed emergenti Paesi in via di supersviluppo, non lo so, ma quando quei pesi chiederanno la risorsa; chi li soddisferà? Piccole veline cresconoMonday, 30 June 2008
(ANSA) - TREVISO, 28 GIU - Dodicenne si fotografava nuda nei bagni di scuola e vendeva le foto ai compagni per comprarsi abiti firmati. Cosi' una ragazzina trevigiana aveva pensato di aggirare il divieto dei genitori di acquistare vestiti griffati. A rendere pubblica la vicenda e' stata la direttrice dell'Ufficio Scolastico. La giovane e' stata sorpresa sul set e avrebbe ammesso il traffico di mms. Foto vendute per pochi euro per dare modo ai compagni di acquistarle. Imprenditrice di sè stessa; è vero scandalizza l' età, ma qualcuna ci diventa pure Ministra!
Attacco a sorpresaSunday, 29 June 2008
Crescono, s'infittiscono le voci di un attacco israeliano all'Iran. Il Daily Telegraph oggi riporta un parere autorevole, quello dell’ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite John Bolton. A suo giudizio Israele attaccherà l’Iran, senza dubbio, ma solo dopo le elezioni presidenziali americane di novembre. E tuttavia, prima dell’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente. Come se un McCain non appoggi tale scelta, oppure con Obama sarà più dura... Che poi questo faccia piacere al mondo arabo, basta vedere le somiglianze che questo ha con l' America, laboratorio di coltivazione del batterio consumistico tanto più virulento perchè dispone primariamente dell' energia che fa girare la spirale del mercato. The life on Mars...Sunday, 29 June 2008...cantava David Bowie; nuovi terreni da coltivare, nuovi pianeti da colonizzare?
Sono appena iniziati gli esami preliminari dei primi campioni di suolo marziano prelevati dal braccio meccanico di Phoenix e già si sa che l'ambiente di Marte mostra l'esistenza di tutti i requisiti necessari a sostenere la vita. E' questo l'annuncio fatto dagli scienziati responsabili della missione dopo aver ricevuto i dati delle analisi condotte a bordo della sonda spaziale presente su Marte da circa un mese. Nel suolo marziano, infatti, è stata rinvenuta un'alta presenza di sostanze alcaliniche che, come ha detto Sam Kounaves, uno degli scienziati responsabili della missione: "Sembrano essere proprio le sostanze nutrienti basilari per il sostegno della vita nel passato, nel presente e nel futuro". Il terreno marziano è molto simile, per composizione chimica, al terreno terrestre e come ha aggiunto lo stesso Kounaves "E' il tipo di suolo che potrebbe essere trovato nel vostro giardino e adatto per crescere asparagi". In concomitanza con l'arrivo dei primi dati da Marte, compare sulla rivista Nature la notizia che proprio il pianeta rosso ospiterebbe il cratere più grande mai rinvenuto all'interno dell'intero sistema solare. Il cratere, formato dall'impatto di un gigantesco asteroide con il pianeta è di forma ellittica e misura ben 10mila chilometri. L'impatto con l'asteroide, secondo gli astronomi americani autori degli articoli, spiegherebbe oltre che la presenza del cratere anche la differente altezza dei due emisferi del pianeta rosso: l'emisfero Nord di Marte, infatti, è più piangeggiante e con una crosta più sottile mentre quello sud è pieno di asperità e con la crosta più spessa. Finora il motivo di questa diversità era un mistero. Sull' EuropaSaturday, 28 June 2008
«Ho sempre avuto una certa idea della Francia». Così de Gaulle apriva le Memorie di guerra. Su una certa idea dell’Europa ci si può intendere oggi? Al termine Europa, risalente alla mitologia greca e insolito prima del Rinascimento, è lecito dare un contenuto che dica agli europei che cosa li accomuna, delineandone il destino? Superando la prodigiosa diversità di uomini, culture, eventi, periodi storici, rapporti sociali, su che cosa si può fondare il sentimento europeo? A seconda dell’idea che se ne ha, si può parlare d’Europa in tanti modi. Ma fra loro si può almeno cercare un filo conduttore. Se l’Europa non ha inventato il pensiero, né la riflessione, ha inventato la filosofia; parliamone dunque filosoficamente. Giusto interrogarsi sul senso da dare a questa parola che lega popoli diversi, arrivare ad indagare fenomenologicamente la storia per ricercare un orizzonte dove aggrapparsi in maniera comunitaria. E' vero solo attraverso una grande consapevolezza si potrà intervenire in questa relatà che muta e che viene spesso misurata, ma dove manca il soggetto agente. Lo strumento della ragione indagatrice, lascito della filosofia greca ci fornisce le prospettive di strade molteplici, ma questo stile sembra refrattario ad una direzione univoca e potrebbe spingere in mille rivoli. Forse però è proprio la causa della mancanza di orizzonti moderna, per cui per cercare qualcosa di comune si punta su ciò che è anonimo informe e che non indica niente; nell' arte, nel cinema e nelle altre espressioni culturali, come nei simboli checi vorrebbero caratterizzare. In definitiva quando la ragione sim limita ad orientarsi secondo il Cosmo, finisce per diventarne la brutta copia, una ragione tutta chiusa nel mondo potrà mai rappresentarsene il Fine? L' arma di controllo globaleSaturday, 28 June 2008
Roma, 19 giu (Velino) - “La vita sessuale dei VIP rappresenta un altro passo verso il rimbecillimento della televisione italiana”. Lo ha dichiarato il consigliere di amministrazione Alessandro Curzi, rispondendo al giornalista Guy Dinmore del “Financial Times”, che chiedeva il suo parere a proposito del nuovo programma di RaiUno “Dimmi la verità”. “Sono preoccupato per la cultura di questo paese. Anche nei grandi giornali, la passione per il grande scoop e le indagini approfondite sembra essere svanita. Solo nel campo del cinema vedo ancora dell’innovazione”, ha aggiunto Curzi lodando “Gomorra”, il pluripremiato film sulla camorra napoletana. In merito al fatto, rilevato dal quotidiano finanziario londinese, che “Rai Uno, il più seguito dei tre canali televisivi terrestri della televisione pubblica, ha lanciato lo show del sabato sera due giorni dopo il terzo giuramento da primo ministro da parte di Silvio Berlusconi”, e che “la quasi contemporaneità dei due eventi è stata una coincidenza e altrove nessuno l’avrebbe notata”, Curzi ha commentato che “Berlusconi ha vinto le elezioni perché è riuscito a modificare la cultura del paese. È l’oppio delle masse. È così che funziona la televisione”. E non solo, ma questa opposizione utilizza le stesse armi rendendo le intercettazioni, un reality show. Non uno strumento a favore della giustizia, ma una rivista patinata per solleticare le fantasie delle suocere (le famose casalinghe di Voghera?). Forse in cuor loro volgiono definitivamente affossare questo strumento e ce lo presentano in tutta la sua invasività.
Gay in 5 mosseFriday, 27 June 2008
Roma, 26 giu. (Ign) - ''Diciamo la verità: essere omosessuale è fuori moda''. Questo l’incipit di un libro che in un percorso a tappe aiuta a mettere da parte ''il lato noioso'' della normalità assicurando che ''diventare gay si può. Non tutti sono così fortunati da nascerci, ma ci si può arrivare''. Almeno questa è la convizione di Claudia Mauri, autrice dell’ironico e a tratti gustoso ‘Come diventare gay in cinque settimane’ (manuale per lui e per lei, edizioni Melampo, pp. 160, euro 12). E in effetti a sentire il racconto di matrimoni scontati, con tanto di viaggi di nozze faticosi e porcellane che saltano dai tavoli insieme a una patologica assenza di fantasia, qualche dubbio sulla bontà del solito menage etero può pure nascere. Non va meglio se sei divorziato, o meglio ''sfigato. E’ come se avessi comprato dei calzari tipici nel tuo viaggio in Mongolia e ti fossi accorto a casa che non ti vanno. Non potevi fare più attenzione quando li hai scelti?''. Ecco che per trovare una scappatoia alla corda della normalità che conduce al ''sedimentato baratro delle relazioni sociali'', la migliore soluzione ''per riscattarsi'' è diventare gay. Una strada che secondo la Mauri non è poi così solitaria: in fondo omosessuali lo ''siamo tutti, chi più chi meno''. Anche se proprio tutto, dalle divisioni tra maschietti e femminucce all’asilo delle monache ai condizionamenti familiari, film compresi – ad accezione di ‘Brokeback Mountain’ – contemplano sempre un lui e una lei di mezzo. Si può restare così e accettare gli svantaggi, troppi! dell’eterosessualità o armarsi di buona volontà per scoprire quell’altra sponda che, nella maggior parte dei casi, non è poi così lontana. Togliendosi le bende della banalità, si potrebbe entrare nella comunità gay, ''il popolo della diaspora dell’età contemporanea''. Perché nel campo della vita quotidiana i ‘finocchi’ sono ovunque, l’omosessualità ''è l’E-Mule delle proprie vite, un programma di life sharing''. Rimorchio e coming out sono le parole d’ordine per la 'liberazione'. A patto che lui accantoni la lotta greco romana e lei, in vena di svolte più o meno saffiche, non passi proprio tutto il tempo a chiacchierare di french manicure. Insoma, anche per diventare gay c’è una strada da fare. Non a caso il libro si propone come manuale pratico e operativo. Un viaggio di cinque settimane verso i prodromi dell’omosessualità, dove non mancano consigli e raccomandazioni anche per non far rimarere stecchite le vecchie zie bigotte al momento delle rivelazioni di genere. Accompagnano il lettore due ex-etero, Bruce e Diana, che ''faranno per noi il salto della quaglia e cambieranno campo, squadra…''. I primi sette giorni sono dedicati a portamento, gesti e abbigliamento; la seconda settimana all’attività professionale, la terza all’arte della seduzione gay. La quarta e la quinta al coming out con amici e familiari. In modo che termini come culo o frocio possano progressivamente scemare anche in casa vostra, sostituiti da gay, ma pronunciati con il nome Guy. Certo, in alcuni Paesi del mondo ''vi faranno la pelle senza troppe cerimonie'', ma esistono anche degli ecosistemi idonei come Spagna, Olanda e pochi altri: ''Basta migrare nella stagione opportuna, come i passeri dalla chioma bianca. Per il resto, la vostra vita sarà perfetta''. E allora? ''Chiudetevi in bagno, nello stanzino, in garage, sprofondate la testa in un cuscino, infilatela in un secchio o andate sul balcone e gridatelo: forse sono gay. Bravi''. Primo passo: Fare interviste a dei campioni di persone (anziani del Sud, a Bergamo) che possono facilmente dare le risposte che vogliamo in modo da confezionare il bel documentario sui diritti sessuali (la madre dice che il figlio non è solamente un vizioso...), che non sono mai abbastanza nella nostra edonistica società. Andare al gay pride con la delegazione del governo ombra Appogiare la lotta contro i gay, meno gay di Mancuso (sembra la fattoria degli animali), che sono discriminati da altri gay, evidentemente questi devono essere rieducati (si consigliano due sedute di Homo fobicus a pranzo e prima di coricaresi). Spendere energie, soldi, tempo per manifestazioni specie in posti dove non si hanno problemi urgenti. Strillare molto, e fare rumore attraverso marcie, balli rumorosi e trasgressivi perchè chi più alza la voce più ha ragione. Questione di feelingFriday, 27 June 2008
Il Compasso d'oro incorona Torino regina del design Direi che il compasso dona a Torino, questione di creatività o... NomadiThursday, 26 June 2008
Sono extraterrestri oppure più vicini di noi alle tribù celtiche che vagavano per l' Europa? Biondi, celti al 100%, Ancora oggi, gli zingari irlandesi sono noti come «tinkers» (stagnai, lattonieri) anche se preferiscono farsi chiamare «Travellers», viaggiatori. Di tutte le popolazioni nomadi d’Europa sono davvero le più strane: non hanno alcuna affinità con i Roma o con i ceppi etnici continentali, sono irlandesi al 100 per cento, con i capelli rossi, le lentiggini e gli occhi chiari. Fino a qualche anno fa, i loro carri a botte trainati da cavalli erano un elemento del paesaggio, insieme alle brughiere e ai muri a secco. Ora, come tutti gli altri zingari del mondo, si muovono su scalcinate automobili e roulottes, chiedono l’elemosina, rubano e lasciano un sacco di sporcizia quando se ne vanno. Ma nei loro accampamenti, da qualche tempo, c’è un continuo via-vai di studiosi, armati di macchine fotografiche e registratori. A forza di respingere i nomadi da una parte all’altra, gli irlandesi stanziali più avveduti si sono accorti che rischiavano di perdersi qualcosa: una buona fetta della storia e della cultura della loro terra. Nella misteriosa lingua nota come Gammon o Cant, un misto di gaelico e di Hiberno-English, e senza mai scrivere una sola riga, gli «Irish Travellers» hanno tramandato centinaia di bellissime storie, di favole e di leggende, di antiche canzoni celtiche che solo grazie a loro sono arrivate fino a noi. Da poco tempo cominciano ad essere catalogate e custodite nel Department of Irish Folklore dell’University College di Dublino, dove lavora Bairbre Nì Fhloinn. «La ragione per cui sappiamo così poco della storia dei Travellers - ha sottolineato - è che, come le altre popolazioni marginalizzate, sono sfuggite al radar della storia convenzionale e ufficiale. Quando l’antropologa Sinéad Nì Shùinéar ha voluto studiarli, è dovuta andare ad osservare i quadri dell’800 nella National Gallery di Dublino per trovare dipinti i loro carri e i loro accampamenti». Uno dei ricercatori ai quali i «Travellers» dovranno prima o poi fare un monumento, anche solo di latta, è Alen MacWeeney, un fotografo di origine irlandese che sì è trasferito a New York per lavorare con Richard Avedon, ma che ha trovato il tempo, dagli Anni ‘60 a oggi, di trascorrere molti mesi nei campi dei nomadi, riprendendo i volti antichi dei bambini e le loro madri sempre indaffarate. Nei lunghi colloqui registrati con le donne e gli uomini dell’accampamento di Cherry Orchard (che si chiamava come «Il giardino dei ciliegi» di Cechov, ma era diventato una pattumiera), MacWeeney ha capito quanta cultura e profondità di vedute fosse presente in quel mondo apparentemente così estraneo, e in quei nomadi che tendiamo a considerare «invisibili» quando li incontriamo. Alen, fumando come tutti gli uomini del posto una sigaretta dopo l’altra, ascoltava la sera le incredibili storie di John Cassidy, uno dei leader della comunità, che erano meravigliose già fin dai titoli: «Il gatto che sapeva parlare», «Il cuore, il fegato e la luce», «Sono qui, disse la donna che aspettava», e quando Cassidy si interrompeva, la moglie lo aiutava a ricordare. La loro figlia Ketty cantava senza alcun accompagnamento antiche canzoni, alcune delle quali ora sono incise e si conserveranno forse per sempre. Molti «Irish Travellers» hanno fatto carriera nel campo della musica e suonano nei principali locali folk di Dublino, di Londra e degli Stati Uniti e alcune star della musica si sono ispirati a loro. Bob Dylan, ad esempio, ha ripreso i semplici accordi di una canzone irredentista cara anche agli zingari, «The Patriot Game», per una delle sue prime composizioni, «With God On Our Side». Quando il governo irlandese, considerandoli cittadini come gli altri, forse espulsi dalle loro terre nella grande fame del 1840 o dall’invasione di Cromwell, ha cercato di trovare loro una soluzione sedentaria, ben pochi «Travellers» hanno accettato. L’acqua corrente e il riscaldamento dietro alla porta chiusa di un condominio non valgono la libertà e le porte sempre aperte dei carri e delle roulottes, anche se la giornata è sempre dura e l’aspettativa di vita supera di poco i 30 anni. Le ragazze devono sbrigarsi a sposarsi e a fare i loro dieci figli, ma ancora oggi, come ricorda Jane Helleiner nel bello studio che ha dedicato a questa comunità, si rispettano regole morali: le donne non hanno rapporti sessuali prima del matrimonio, che di solito è combinato dai parenti. Ma se qualcosa va storto, ogni moglie è libera di tornare alla sua famiglia e di dire al padre o al fratello: «Tu hai voluto che io sposassi quello scemo. Ora tocca a te fargli capire come si deve comportare». La mediazione di solito funziona, risolve i conflitti e nessuno divorzia. Che ci sia qualcosa da imparare anche dai popoli che non vogliamo vedere? Il mistero che circonda questi popoli offre uno stimolo e anche orizzonti nuovi dove guardare. Vanno di modaThursday, 26 June 2008
25 Giugno 2008 Nel 60 esimo anniversario di quel’obbrobrio che furono le leggi razziali, il ministro dell’Interno Roberto Maroni oggi è arrivato a proporre la schedatura dei cittadini rom, italiani e non. Si tratta, molto semplicemente, della stessa filosofia, cultura e politica scelta dal fascismo e da Benito Mussolini. La schiedatura su base etnica di cittiadini italiani ed esteri, rom o meno che siano, è una proposta barbara, inaccettabile, indegna di un Paese civile. Mi metterò in fila anch’io, per farmi schedare dla ministro Maroni, e spero che cos’ faranno tanti altri cittadini italiani. Strumentalizzare tutto, fino all' ultimo rom, sembra questa la filosofia odierna... se non è per un tornaconto politico si può fare per quello economico. Ora chiederei all' esponente del collettivo cosa ritiene più pericoloso per la cultura gitana; l' assimilazione al nostro falso concetto di benesere materiale, alla moda che ci vuole tutti in passarella a sfilare (sgomitandoci con tutti i mezzi anche quelli meno legali o comunque più legati ad una "legge di natura"); oppure una schedatura non ideologica (come quelle di Prima Linea), ma precauzionale? Nella nostra società totlalizzante/consumistica credo sia più perniciosa la prima, a meno che la schedatura non serva per farli lavorare al più presto nel grande schermo. Ammettiamo pure che si sia in presenza di una psicosi da zingaro per cui in lui si vede l' untore dei mali che affliggono l' Italia e che quello della schedatura sia una reazione isterica e non ponderata, che faccia perdere di vista i veri problemi del paese, che sia comunque una forzatura, e che possa portare ad una massificazione; al di là di questo però c'è sempre il vuoto e qualcuno che vuole strumentalizzare...
I pierini ora insegnanoWednesday, 25 June 2008
Maturità 2008, è la volta degli orali. Dopo la correzione degli elaborati (ieri la terza prova scritta), ogni commissione stilerà il calendario degli ammessi. Pesano però gli errori nelle tracce (l’interpretazione di una poesia di Montale, la mancanza di un avverbio nella versione di greco, il testo d’inglese pieno di sviste). Il Codacons ha presentato ricorso al Tar Lazio per annullare gli scritti. Chiedendo anche 500 a studente, ma ogni giorno che passa se ne scoprono altre, si aggiunge anche greco e informatica. ItalpadaniaWednesday, 25 June 2008
In piazza Duomo si consumano le tragedie di un' Italia che si sente tale solamente nel calcio e che arriva al massimo alla pianura Padana. Un' Italia senza idee, in campo, ma soprattutto fuori. Che bello guardare la nazionale e cantare "o mia bela madunina", gridare terùn oppure Chi ha bruciato Roma? Roma, Roma vaff... Ma si poi andiamo a breuciare la bandiera degli spagnoli, almeno loro una ne hanno e non ci si puliscono il... Il giro del mondo sull' arcobalenoTuesday, 24 June 2008
Ercole e Giano con la Pace di Domenico Piola Palazzo Pantaleo Spinola Genova Riprendendo la discussione di ieri sera che rimane un poco più in basso riguardo la bandiera della pace e la Teosofia ampliamo un pò il discorso: Il sincretismo New Age propone un nuovo modo per affrontare le Religioni. Esse non sono niente più di sovrastruture, che possono benissimo essere accantonate, superate, tramite un illuminazione personale, soprattutto attraverso tecniche orientali riprese dal buddismo o dall' induismo e opportunamente modificate e integrate per essere calate nel contesto occidentale. Il loro punto di partenza sembra essere la Teosofia di Madame Blavasky, società tutt' ora operante. Il pensiero si sviluppa con Alice Balley: "The spirit has gone out of the old faiths and the true spiritual light is transferring itself into a new form which will manifest on earth eventually as the new world religion." Questo pensiero è stato anche analizzato da un' autrice Americana che ha scritto un libro: "HIdden Dangers of the Rainbow" E questo pensiero diventa sempre più diffuso perchè riesce a far breccia nell' apatia spirituale moderna. Potrebbe sembrare casuale, ma se vediamo l' evoluzione della casa editrice (poi Ong riconosciuta dall' Onu e rappesentata nelle Nazioni Unite) della Bailey: la Lucis Trust che in principio si chiamava Lucifer Trust, casuale non lo rimane per nulla. Questa rimanda alla Luce che ognuno porta in sè, e che assomiglia molto al significato della sala della meditazione all' Onu.
Il Teosofismo però ha influenzato in un altro rivolo un altro studioso e interessante pittore; Nicolas Roerich:
collegato anche ai Cosmisti Russi L' Agni Yoga si propone di sviluppare i temi teosofici da lui raccolti, che il pittore aveva raccolto nel libro Shambhala, durante i suoi viaggi nella regione Himalayana (dove riposano le sue ceneri); Il pittore è famoso per aver proposto un altro simbolo di pace che doveva contrassegnare i luoghi di cultura nelle zone di guerra del mondo, come una sorta di Croce Rossa culturale, ratificato poi alla Casa Bianca nel 1935.
Una promozione della cultura che intende illuminare il potenziale intimo dell' uomo (e/o donna) e superare, secondo il "vecchio" adagio, ogni forma tradizionale di Religione, di modo che ogni soggetto umano, gruppo o individuo, può scegliere prendendo dal passato e dal futuro ogni forma e pratica a cui iniziarsi, scindendo la Verità assoluta (e ponendola fuori dalle Religioni) in tante piccole verità e salvezze, riducendo per esempio Cristo in un prestigiatore che aveva imparato le arti occulte dall' India (come Celso diceva dall' Egitto); da quì i collegamenti tra la Teosofia e la Massoneria (chi ispiratrice di?). Ma il significato dell' arcobaleno non ci porta solo quì, tralasciando le implicazioni spirituali dell' androginia e i diritti lesbotransgay (metti a confronto questo sull' evoluzione della razza e la riproduzione con questo sulle nuove scoperte scientifiche), diciamo che l' arco celeste significa anche il patto di Dio con Noè nell' Antico Testamento. Questo può spiegare come sia diventato la bandiera di uno Stato ebraicoautonomo russo. Ma soprattutto come ci sia un movimento religioso di ispirazione giudaica, che vede nei non ebrei, i Noachidi, coloro a cui è destinata la legge di Noè, differenti dalla razza eletta, cioè gli ebrei; i B'nei Noah Anche se le conversioni al Giudaismo sono scoraggiate gruppi come i Lubavitch si prendono la briga di promuovere tra i Goym le leggi Noachidi (1,2 [da non guardare il sabato],3[George Bush, inaugura il giorno dell' educazione nel compleanno del Rabbino Lubavitcher]). Questi movimenti che vedono la loro apparizione messianica imminente, sono molto influenti e possono prendere il sopravvento ed assimilare in sè il Cristianesimo soprattutto attraverso un malinteso dialogo dove si rischia di accettare una moralità monca, priva del suo fondamento, ma per chi non ci crede accettare in pratica delle regole di vita senza accettarne o conoscerne addirittura la filosofia che li guida, magari perchè più o meno imposte o promosse attrverso mezzi cultural-informativi. Non a caso ci sono ferventi sotenitori che si rifanno al Rabbino di Segni. Ma questa ambiguità tra spiritualità e loggia, porta soprattutto ad alleanze ideologiche (se non opertative) con la Massoneria
Sembrerebbe concluso questo itinerario attraverso oligarchie, loggie, culti e credenze; ispirato ad una bandiera e al significato dell' arcobaleno, un viaggio a 360 gradi che racchiude veramente molto ma di cui si possono considerare i caratteri di fondo somiglianti. Il movimento della New Age può essere addirittura da stimolo per la ricerca militare; come il First Earth Battalion, proposto da un aderente New Age (tra i fondatori) della prima ora, che si proponeva di conquistare le menti e le anime attraverso armi non convenzionali.
Il soldato doveva essere addestrato attrverso meditazione shatzu e yoga. Il progetto di questa sezione non si concluse, ma non è detto che tecniche di controllo mentale non si siano sviluppate (vedi progetto Mkultra). Eppure nonostante i facili imbrogli non bisogna confondere il simbolo in sè, per esempio l' arcobaleno, con la bandiera che lo strumentalizza. Anche perchè si dovrebbero cancellare dalle Chiese le numerose madorle (mandorla simbolo dei Cieli, di Divinità nascosta dell' esteriorità, e di Resurrezione) che raffigurano l' Ascensione di Gesù in Cielo, il Cristo Giudice (seduto sull' Arcobaleno o come nella famosa cappella degli Scrovegni), il Paradiso. Per non parlare delle luminose e colorate ali dei Serafini Insomma esistono numerosi significati propri del Cristianesimo riguardo all' arcobaleno anche se chi utilizza le famose bandiere non li conosce oppure non ci si riferisce; il fatto è che questi non sono mai coscientemente utilizzati e anzi spesso finiscono per identificare cose opposte. Forse il problema sta più a monte; nella mancanza di approfondimento di pensiero che spesso porta ad agire superficialmente e in maniera solo esteriore. Il santo patrono dei cattocomunistiMonday, 23 June 2008
Fidel Castro si e' convertito. Beninteso, non a una fede religiosa ma a quello che Hugo Chavez ha definito "cristianesimo sociale". E' stato lo stesso presidente venezuelano, che ha incontrato spesso il lider maximo cubano, a raccontarlo in un'intervista concessa a una televisione portoghese. "Fidel, l'ho fatto diventare cristiano. Mancava poco che mi dicesse: bene Chavez, sono cristiano nel sociale" Il richiamo al cristianesimo e' stato una stella polare nella carriera politica di Chavez, che lungo questa traiettoria si e' collegato con una peculiarita' del marxismo latinoamericano, quello che fa riferimento al Cristo rivoluzionario, "esempio sublime" secondo il presidente venezuelano, e alla teologia della liberazione. Ma il vizio di piegare il cristianesimo e secolarizzarlo è anche dei socialisti Come dire se la montagna non và a Maometto... L' Arcobaleno ci porta molto lontano 1Monday, 23 June 2008
EUROPA/ITALIA - L'Arcobaleno: sincretismo o pace ? La teosofia La dottrina La teosofia ha rappresentato un vero momento di rottura con le tradizioni religiose che dominavano precedentemente in Occidente, e ha permesso a molte filosofie e religioni indiane di divenire negli anni popolari in Europa e Stati Uniti. Il suo pensiero potrebbe essere riassunto nei seguenti punti: Il New Age Le analisi culturalmente più sofisticate riconducono il New Age alla categoria del revival, "movimento di risveglio", ben nota agli storici delle religioni soprattutto in ambito anglo-americano. Benché, fra i gruppi cristiani, siano spesso proprio i pentecostali ad attaccare nel modo più virulento il New Age, considerandolo un fenomeno diabolico, non mancano studiosi che propongono un’analogia fra il New Age e il pentecostalismo. A partire dai primi anni del secolo XX il pentecostalismo si presenta come movimento di risveglio di un mondo protestante ampiamente inaridito e sclerotizzato, così il New Age si pone come movimento di risveglio, nell’area culturale di lingua inglese, non più del mondo cristiano ma del mondo laico se non laicista. Anche questo ambiente - la cui organizzazione culturale era largamente affidata alle logge massoniche e alla più discreta, ma non meno importante, influenza della Società Teosofica - si trovava, a partire dagli anni intorno alla Seconda guerra mondiale, in uno di quegli stati di freddezza e di aridità che producono così spesso nella storia i fenomeni di revival. Visione della realtà La questione della verità Conclusione Questo è l' articolo integrale che informa i fedeli cattolici sul significato della bandiera della pace, bandiera che si era vista sventolare anche a Brin |