
I rifiuti campani che viaggiano in Germania che si arricchisce e riesce anche a riciclare i rifiuti divisi in tre categorie, potrebbero subire un arresto per via di presunte irregolarità denunciate dagli ambientalisti tedeschi, ma che riguardrerebbero i "treni della vergogna"che arrivano in Germania.
SASSONIA, STOP A IMMONDIZIA DA CAMPANIA: Le autorità della Sassonia hanno deciso di interrompere i trasporti di spazzatura campana verso la Germania. L'ultima autorizzazione, concessa a marzo e relativa a 35.000 tonnellate dirette a Croebern, è scaduta il 20 maggio. L'ultimo carico è arrivato il 15. E non ce ne saranno altri: come confermato oggi ad Apcom da una portavoce del ministero regionale dell'Ambiente, la Sassonia "non prenderà altra spazzatura". Un passo che era nell'aria da tempo: già nei mesi scorsi il Land orientale tedesco aveva segnalato un giro di vite, dopo anni in cui gli impianti regionali avevano ricevuto di tutto dalla Campania. Nelle riunioni di febbraio e marzo con gli interlocutori italiani, la Sassonia aveva, da un lato, detto di no all'arrivo della frazione organica e, dall'altro, aveva tagliato a 35.000 tonnellate il carico massimo accettato. Il via libera è giunto inoltre soltanto dopo precise rassicurazioni da Napoli in merito alla tipologia dei rifiuti e alle condizioni operative dei trasporti.
Un improvviso giro di vite da ricondursi probabilmente anche alle proteste delle associazioni ambientaliste. Non è la prima volta che si parla infatti di irregolarità nello smaltimento dei rifiuti italiani in Germania. A fine gennaio la Deutsche Umwelthilfe aveva pubblicato foto di alcune balle semiaperte nella discarica temporanea di Sproeda, dove sarebbero finite dopo essere passate da Croebern.
Anche altri impianti di smaltimento in Sassonia (ma non solo) hanno inoltre ricevuto carichi sospetti dall'Italia. Da settimane, inoltre, si parla di smaltimento illecito di rifiuti - stavolta provenienti dalla Germania - anche in alcuni impianti del vicino Land della Sassonia-Anhalt.
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Ma non prendiamocela con la Germania, cerchiamo invece di vedere quello che hanno fatto di buono, come questo:
BERLINO, 21 MAGGIO (Apcom-Ap) - I ministri tedeschi fanno marcia indietro dopo lo stop all'aumento delle indennità parlamentari e rinunciano stoicamente all'aumento dei loro stipendi. Ad annunciarlo è la cancelliera tedesca Angela Merkel tramite il suo portavoce.
"Ora rinunciano finalmente anche i nostri ministri", esulta la Bild.de, spiegando che dopo settimane di discussioni sull'aumento delle indennità parlamentari per i politici tedeschi e dopo lo stop per i deputati, i ministri cedono.
In vista c'era un incremento di stipendio del 3,1 per cento quest'anno e di un successivo 2,8% l'anno prossimo. Il portavoce del capo di governo tedesco, Ulrich Wilhelm, ha riferito che Merkel ha annunciato durante un consiglio dei ministri che "il governo è pronto a rinunciare alla variazione" dello stipendio
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