1. Il rasta rifiuta ogni tipo di deturpazione del corpo: radersi, tatuarsi, tagliarsi i capelli.
2. E' sconsigliato mangiare carne, mentre il maiale e i molluschi sono fortemente proibiti.
3. Jah Rastafari è l'unico Dio supremo.
4. E' incoraggiato l'amore per l'umanità.
5. Si rifiutano i vizi sordidi: gelosia, odio, cattiveria, invidia e ingiuria.
6. Si rifiuta la mondanità e l'edonismo.
7. Un unico desiderio è di riunire tutto il mondo sotto le regole di Selassie, con seguaci che costituiscano una fratellanza.
8. Ogni Rasta che ha bisogno di aiuto ha la priorità. Dopo ogni essere vivente, animale o pianta può essere aiutato.
9. Devono essere rispettate le antiche leggi di Israele.
10. Non si deve rispettare una persona solo per l'aspetto o per la sua presenza fisica o qualunque altra considerazione. Un Rasta è motivato in tutte le cose per il suo amore per la verità.
11. E si può fumare tutta l'erba che vuole...!!!
La sentenza «Possono detenere anche molta marijuana, serve alla loro preghiera»
Cassazione assolve il megaspinello rasta
«Possono fumare fino a 10 grammi al giorno».
ROMA — I seguaci della religione rasta utilizzano «la marijuana non solo come erba medicinale, ma anche come erba medicativa. E, come tale, possibile apportatrice dello stato psicofisico teso alla contemplazione nella preghiera». È il passaggio principale della motivazione della sentenza con cui la sesta sezione penale della Cassazione ha annullato la condanna a un anno e quattro mesi di carcere per illecita detenzione a fini di spaccio inflitta a Giuseppe Guaglione nel dicembre del 2004.
L'uomo, sorpreso dai carabinieri con poco meno di un etto di marijuana (da cui si potevano ricavare 70 spinelli) mentre dormiva in macchina su una piazzola di sosta, si era rivolto alla Suprema Corte sostenendo che i giudici di secondo grado non avevano tenuto conto del fatto che lui, un adepto rasta, fuma l'erba in base ai precetti della sua religione di origine ebraica, che ne consentono l'uso quotidiano anche di 10 grammi al giorno. E gli Ermellini gli hanno dato ragione: una decisione aspramente criticata dal centrodestra e dal Viminale. Nel provvedimento con cui la Corte d'Appello di Firenze è stata incaricata di riesaminare la vicenda, gli Ermellini hanno sottolineato come sia necessario essere comprensivi con i rasta trovati in possesso di quantitativi abbondanti di droga. Essi utilizzano la marijuana — hanno sostenuto al Palazzaccio — «nel ricordo e nella credenza che l'erba sacra sia cresciuta sulla tomba di re Salomone, chiamato "il re saggio", e da esso ne tragga la forza».