
E' vero però che la storia è fatta a cicli, sempre più ravvicinati però; la politica ricicla sempre le solite stantie contrapposizioni, gira a vuoto e il paese rimane fermo.
Tra un emergenza e l' altra si ripropone il Lodo Alfano, perchè dico si ripropone?
L' espressione romana indica quando qualcosa rimane indigesta e sarebbe anche il caso, ma il peggio è che come nel giorno della marmotta dove ci si sveglia sempre lo stesso giorno, ogni governo si assomiglia.
da wikipedia:
Il Lodo Maccanico è una proposta di legge avanzata nel contesto dell'ordinamento italiano. La legge (n° 140/03) riguardava la non procedibilità e la sospensione dei processi in corso per le cinque più alte cariche dello Stato.
L'art. 1 prevedeva che "Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione fino alla cessazione delle medesime, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Presidente della Camera dei Deputati, il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Corte Costituzionale". [1]
Proposta dal senatore della Margherita Antonio Maccanico, venne da questi sconfessata quando la proposta di legge venne modificata da un maxi-emendamento a firma Schifani. La proposta di legge fu così ribattezzata "lodo Schifani" e successivamente "lodo Berlusconi". Approvata il 20 giugno 2003, sospese di fatto il processo SME per il presidente del Consiglio Berlusconi finché egli avesse mantenuto l’alta carica.
All'approvazione della legge seguirono intense polemiche politiche in quanto fu considerata una legge ad personam con l'unico scopo di sollevare Silvio Berlusconi (all'epoca Presidente del Consiglio) dalle proprie pendenze penali.
La legge venne poi dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale il 13 gennaio 2004. I giudici ritennero non infondata la questione di legittimità costituzionale del "Lodo Schifani" in quanto in contrasto con gli articoli 3 e 24 della Costituzione. In particolare i giudici misero in evidenza che la legge è in contrasto con il principio di uguaglianza e viola l’obbligatorietà dell’azione penale.[2]
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale, il referendum abrogativo della legge 140/03, per il quale erano state raccolte e convalidate le firme necessarie, non ebbe luogo. Nel giugno 2008 il Governo Berlusconi IV ha espresso la volontà di riproporre un nuovo Lodo Schifani e conseguentemente le proteste sono ricominciate.
Insomma la stessa legge già bocciata dalla Costituzione blocca il Parlamento.
La stessa opposizione che anche a questo giro non ha fatto nulla per il conflitto di interessi, ripete le stesse frasi...