Roma, 14 lug (Velino) - Matteo Mecacci e Marco Perduca, parlamentari Radicali-Pd, hanno scritto una lettera ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, di cui fanno parte, chiedendo che vengano avviate tutte le pratiche necessarie per inviare, "con la massima urgenza", una delegazione in Iraq per far visita a Tareq Aziz, ex-vice di Saddam Hussein, attualmente recluso e sotto processo per alcuni crimini commessi negli anni Ottanta. La richiesta dei radicali è motivata dalle circostanze oscure in cui si sta svolgendo l'azione legale nei confronti dell'ex-gerarca cristiano caldeo. “Non solo non è chiaro se se gli sia stata concessa la possibilità di avere un collegio di difesa e se questo possa essere coadiuvato da avvocati non iracheni che si sono manifestati in queste ore - si legge nella lettera - ma abbiamo motivo di ritenere che sia già stata scritta la sua condanna a morte necessaria all'esecuzione prevista per i primi di agosto”. Proprio per scongiurare la condanna a morte e l'esecuzione di Tareq Aziz, Marco Pannella sta portando avanti da otto giorni uno sciopero della fame, iniziativa a cui hanno già aderito quasi 300 parlamentari tra italiani e europei e che, scrivono Mecacci e Perduca è "in perfetta linea con quanto le Camere hanno fatto nella scorsa Legislatura a favore della risoluzione per la Moratoria Universale della Pena di Morte in Assemblea Generale dell'Onu. Coinvolgere anche l'Iraq nell'affermazione del diritto alla vita è cosa tanto necessaria quanto urgente”, concludono i due radicali.
Segue il testo della lettera. “Cari Presidenti, Vi scriviamo per chiedere che le Commissioni Esteri di Camera e Senato avviino le necessarie pratiche per inviare, con la massima urgenza, una delegazione in Iraq per visitare l'ex ministro degli esteri di Saddam Hussein, il cristiano caldeo Tareq Aziz. Come forse saprete è in corso un processo che lo vede imputato per alcuni crimini commessi negli anni Ottanta quando era il vice di Saddam. Non solo non si hanno notizie precise relativamente al processo, quindi se gli sia stata concessa la possibilità di avere un collegio di difesa e se questo possa essere coadiuvato da avvocati non iracheni che si sono manifestati in queste ore, ma abbiamo motivo di ritenere che sia già stata scritta la sua condanna a morte necessaria all'esecuzione prevista per i primi di agosto. Riteniamo che l'iniziativa contro l'esecuzione di Tareq Aziz, lanciata da Marco Pannella la settimana scorsa e già fatta propria da oltre 200 tra deputati e senatori, sia in perfetta linea con quanto le Camere hanno fatto nella scorsa Legislatura a favore della risoluzione per la Moratoria Universale della Pena di Morte in Assemblea Generale dell'Onu. L'Italia è conosciuta, e riconosciuta, come paese guida per l'abolizione, o la sospensione, della pena di morte nel mondo, coinvolgere anche l'Iraq nell'affermazione del diritto alla vita è cosa tanto necessaria quanto urgente”.
[il Velino]
L' unica persona che è riuscito ad avvicinare l' ex numero 2 iracheno è stato ricattato, ha subito attentati e due suoi figli sono stati rapiti, parla di informazioni scomode e di condizioni disumane già segnalate dal Tribunale dei diritti dell' uomo.(@)