
“Di boss mafiosi e gay ce ne sono eccome, ma si nascondono e non escono allo scoperto. Sono ben lontani dal fare outing. Questi boss mafiosi omosessuali non si sono mai dichiarati per un semplice motivo: hanno paura di essere estromessi dall’organizzazione. Se l’essere gay costituisce ancora un tabù per la società italiana, figuriamoci in una società arcaica come quella mafiosa”
Continua:
“Perciò questi boss vivono la loro omosessualità clandestinamente e con paura perché, se scoperti, rischiano di essere estromessi. Diverso il discorso per i mafiosi americani. Nelle nuove generazioni, più aperte, come la mafia italo-americana, c’è una maggiore tolleranza verso l’omosessualità; e quindi ci sono anche boss gay più palesi
La rivelazione e' di Antonio Ingroia, sostituto procuratore della Dda a Palermo, da tutti indicato come erede di Paolo Borsellino, in un'intervista rilasciata a Klaus Davi per la sua rubrica su You Tube Klauscondicio.
E già siamo sempre un passo indietro con sti americani...
puntata dei Simpson in cui Homer si confronta col mondo gay (in Russo)
Eppure la ricetta per Grillini sembra facile, dato che per i mafiosi i gay spesso sono sinonimo di inaffidabilità queste due realtà sono incompatibili, perchè i mafiosi si alimentano attraverso gli "arcaici" istituti familiari.
Sapete cosa succede invece quando la Mafia e la potente lobby dei gay (esiste e attraverso i media e la moda propaga l' immaginario adatto ai suoi affari) quello che descrive il film Gomorra, o anche il libro a pag. 23.
Le grandi griffe (magari il duo Dolce and Gabbana?)si accordano con la manodopera a bassocosto del Sud, controllata a nero...