
Ecco l'atto con il quale i pm milanesi Fabio Napoleone, Nicola Piacente e Stefano Civardi hanno chiuso l'indagine sull'ex servizio di Sicurezza Telecom. Un gruppo capeggiato da Giuliano Tavaroli che ha creato migliaia di dossier illeciti, attraverso consultazioni abusive di archivi riservati. Migliaia gli spiati. L'avviso di conclusione indagini riporta nome per nome chi è stato "attenzionato". Non solo politici, finanziari, imprenditori, giornalisti. Ma anche gente comune che ora può chiedere i danni ai responsabili dell'illecito archivio informatico creato da Tavaroli.
Gli indagati sono 34. Le accuse a vario titolo vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione del segreto di stato, appropriazione indebita, falso, accesso abusivo a sistemi informatici, favoreggiamento e reciclaggio. Telecom e Pirelli sono invece iscritte nel registro degli indagati ai sensi della legge 231 sulla responsabilita' oggettiva delle persone giuridiche
[Repubblica]
Dall' inchiesta comunque sarebbe stralciata la parte relativa alla corruzione internazionale, mentre "lo spione" Tavaroli rilancia pesanti accuse che coinvolgono i Servizi Segreti:
(ASCA) - Roma, 21 lug - ''Io non sono e non faro' ne' accettero' mai di essere il capro espiatorio di questo affare''. Giuliano Tavaroli, l'ex carabiniere che nel 1996 e' stato a capo della sicurezza della Pirelli e poi di Telecom, arrestato due anni fa, spiega il suo ruolo nell'affare Telecom e, in un colloquio con Repubblica, afferma di essere stato ''messo in mezzo'' per aprire la strada all'inchiesta Abu Omar.
Dalle pagine del quotidiano, Tavaroli ribadisce di volere ''il processo con tutte le mie forze. Dimostrero' che ho fatto cio' che mi chiedevano''.
L'ex carabiniere dce la sua verita': ''hanno cominciato a indagare su di me in modo strumentale. Nelle carte c'e' scritto. Dispongono la perquisizione nel mio ufficio con un unico obiettivo: rimuovermi dal mio posto nella convinzione che, se non lo avessero fatto, non avrebbero avuto campo libero per le intercettazioni dell'inchiesta Abu Omar e quindi per l'ascolto decisivo dei funzionari Sismi''.
L' Atto 1 2 3