
La notizia che ispira questo post è clandestina! Si, avete letto bene. In quanto su pressione dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite la Federazione nazionale della stampa italiana e il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti hanno stilato un documento in cui è indicato che la parola "clandestino" deve essere saputa usare. Primo: perchè esistono sinonimi; secondo: perchè magari può risultare impropria, inopportuna, talvolta erronea. Tra le perle di questi pirla del politically correct spiccano tra distinguo vari: "richiedente asilo", "rifugiato", "beneficiario di protezione umanitaria", "vittima della tratta", "migrante-immigrato" e "migrante irregolare". Ed è proprio quest'ultima che sostituirà il comune ma indelicato "clandestino"...