Propongo questo articolo tratto da Libero del 9 maggio e scritto dal suo direttore Feltri che dimostra in maniera esemplare la stupidità umana.

L'Inter, il gatto nero e il Papa "gattolico".
Vi racconto una storia che sembra una favola (triste) e invece e accaduta dawero. C'era una volta un bellissimo gatto nero. Viveva ad Appiano Gentile. Gli piaceva sdraiarsi sull'erba dei prati frequentati dai calciatori dell'Inter in allenamento. Loro giocavano, lui prendeva il sole e di tanto in tanto osservava con distacco felino quei matti in braghette che rincorrevano il pallone. Non aveva mai fatto del male a nessuno. Dormicchiava, sbadigliava, con la zam-petta lavava il mantello nero.
I suoi guai sono cominciati quando qualcuno lo ha notato ai bordi del campo: oddio un gatto nero! (...)
Siamo nelTerzo Millennio, le streghe sono state tutte bruciate alcuni secoli fa, ma esistono ancora degli imbecilli capaci di credere negli effetti malefici di un micetto scuro. E il nostro micetto scuro come il buio e dolce come il miele e stato preso di mira da un paio di calciatori: ecco, e lui l'untore, lui ci porta sfiga. Il povero gatto non ha piu avuto pace. Veniva scacciato. Lo inseguivano forse per rifilargli una pedata al posto del pallone. Finche un giorno, un attaccante di nome Figo, un portoghese che non segnava un gol dalla presa di Troia, lo ha schiacciato con la jeep. Oh, eliminate lo iettatore! Però, che campione di intelligenza, quel Figo. Il quale, la domenica dopo, viene utilizzato dall'allenatore Mancini nella partita contro la Juve, e si infortuna alia gamba. Stagione chiusa, forse carriera chiusa. Da quel momento l'Inter ha avuto solo tribolazioni, si e mangiata gran parte del vantaggio sulla Roma.
Non era il micio nero che menava sfiga, ma chi lo ha ucciso,lo sfigato Figo.
Ma ecco il miracolo. Mancini ha la buona idea di portare la squadra in visita al Papa, che ama i gatti di ogni colore (non essendo un cretino non è nemmeno superstizioso). Benedetto XVI ha ricevuto la comitiva e, dato che il suo nome è una garanzia, l'ha benedetta. La storia si chiude qui.
Auguriamo all'Inter di vincere lo scudetto e di aver imparato la lezione: i gatti neri vivi portano buono, i gatti neri morti ammazzati con crudelta sporcano la coscienza degli stolti. E gli stolti sono perdenti. Speriamo che il Papa "gattolico" abbia sistemato le cose. In ogni caso, se Figo mi attraversala strada, mi tocco.