
La lunga storia del Ponte sullo stretto sembra destinata a trasformarsi nel giro di due anni da progetto in realta'. La posa della prima pietra, come assicura il Presidente dell'Anas, Pietro Ciucci in un'intervista all'ANSA, avverra' a meta' del 2010, per consentire l'inaugurazione dell'opera all'inizio del 2016. La lettera inviata oggi dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, riavvia ufficialmente l'iter per la realizzazione del ponte. Un'operazione da 6 miliardi di euro, la principale opera infrastrutturale prevista nel programma del Governo, completamento ideale del corridoio europeo 1 Berlino-Palermo.
Di fronte a tale notizia non possiamo che confermare la diagnosi per la nostra classe dirigente: schizofrenia.
E sì! Questi parlano di corridoio ideale con Berlino - ma la Merkel è d'accordo? - quando abbiamo binari di classe 1 e dopo Eboli si presenta un effetto imbuto confermato pure da Cristo che lì si è dovuto fermare! Abbiamo i galantreni (una sorta di treni galanti) che si fermano per far passare quelli in senso contrario onde evitare un bacio frontale ed appassionato e ciò perchè in tratte dello stivale si va ad un binario per ambo i sensi di marcia. Abbiamo uno Stato che ha appaltato la res pubblica di Calabria e Sicilia rispettivamente a 'ndrangheta e mafia. E questi qui parlano di corridoio ideale! Ma si è deciso forse di aumentare il fatturato delle cosche per superare lo stallo dell'economia italidiota? E non vogliamo essere sempre e comunque nostalgici ma nel 1932 uno con i baffetti per risollevare il paese favorì la costruzione dell'Autobahn (autostrada) che univa Colonia a Bonn e non di certo Frattocchie con Roma. O un altro con la testa pelata bonificava le paludi pontine. Queste sono le grandi opere, non certo i cancelli sul mare o i corridoi immaginari.