
Wu non è il suo vero nome. Ma anche questo era nei patti. Da una tasca della giacca, l’avvocato estrae un vecchio ritaglio del South China Morning Post. È datato 1 aprile 2006. Si parla di trapianti. «Una volta che i giudici hanno dato il loro consenso - c’è scritto - i medici possono recarsi sul luogo dell’esecuzione con un automezzo sterile. Per molti chirurghi è un’esperienza scioccante, poiché generalmente i condannati non muoiono subito, all’atto dell’esecuzione. Solo che i medici devono agire con rapidità, per preservare la freschezza degli organi. In una certa misura, dunque, anche loro partecipano alla soppressione di una vita. Ma non c’è scelta...».
...Wu non è il suo vero nome. Ma anche questo era nei patti. Da una tasca della giacca, l’avvocato estrae un vecchio ritaglio del South China Morning Post. È datato 1 aprile 2006. Si parla di trapianti. «Una volta che i giudici hanno dato il loro consenso - c’è scritto - i medici possono recarsi sul luogo dell’esecuzione con un automezzo sterile. Per molti chirurghi è un’esperienza scioccante, poiché generalmente i condannati non muoiono subito, all’atto dell’esecuzione. Solo che i medici devono agire con rapidità, per preservare la freschezza degli organi. In una certa misura, dunque, anche loro partecipano alla soppressione di una vita. Ma non c’è scelta...».
[Il Giornale]
Con il primato delle esecuzioni che si ritrova avrà molta materia prima a disposizione, e potrà magari continuare per arrivare al record del mondo della specialità, detenuto dagli Atzechi che riuscivano a prelevare il cuore ancora pulsante della vittima...
Un dubbio mi sfiora: come si allenerà la squadra di tiro al piattello?