
No, non è il principe indiano, diseredato
ma la favola raccontata ai bambini da altri bambini; d' altronde i costumi cambiano e anche le inclinazioni dei nostri eroi.
Dubito sia il modello adatto per una crescita armoniosa, ma più male ancora probabilmente ci rimerranno le bambine che lo sognano da piccole.
Chissà, forse anche per loro verra fuori una strega lesbica!
Biancaneve e i sette nani, una delle favole più famose, in tutto il mondo. Una storia raccontata di mamma in figlio, per generazione, sempre con gli stessi “ingredienti”: Biancaneve, i sette nani, l strega cattiva e, ovviamente il principe azzurro. Cambiano i tempi, è vero, ma forse le uniche cose che non ammettono cambiamenti sono, o comunque dovrebbero essere proprio le favole. Ma così non è, o comunque così non è stato in quel di San Benedetto del Tronto: nella celebre cittadine delle Palme, sulla riviera marchigiana, si è consumata quasi una tragedia.
E’ successo che presso un centro ricreativo stagionale, gestito dalla Cooperativa Sistema, in u affollatissimo teatro (Concordia) sia andata in scena proprio la nostra favola. A recitarla bambini dai 4 ai 10 anni, con in platea i rispettivi, gongolanti genitori. Sul palco c’erano i famosi “ingredienti”. Biancaneve, i sette nani, la strega cattiva e il principe azzurro, solo che quest’ultimo non era proprio la fotocopia di quello …tradizionale.
La prima sorpresa per il pubblico è arrivata quando il principe, anziché perdersi nelle braccia e negli occhi di Cenerentola, ha cominciato a selezionare le “donzelle”: alla maniera dei tronisti cari alla trasmissione di Maria De Filippi (“Uomini e donne”) è iniziato un intermezzo assolutamente inattese, fuori dal copione della favola. Ma la sorpresa più sconcertante sarebbe arrivata qualche minuto più tardi, esattamente quando il principe ha scelto l’altra metà del suo cuore. Biancaneve? Macché, né lei, né qualcuna delle altre ragazze-bambine, bensì un lui. Un principe spregiudicato, tanto da affermare orgoglioso: “io sono gay!”.
Apriti cielo. Sono stati davvero pochi i genitori a sorridere davanti all’originalità del copione. La maggioranza si è risentita, e parecchio, con gli organizzatori della recita. Proteste che non hanno tuttavia scalfito le certezze dell’assessore alle Politiche sociali del comune di San Benedetto, Loredana Emili. "Non vedo il problema — ha detto — Al termine della rappresentazione ho anche distribuito un questionario per il gradimento e nessuno ha avuto da ridire. Recita poco educativa? Assolutamente no. La recita è stata varia, mica incentrata solo sul principe azzurro gay". Impossibile conoscere il commento di Biancaneve e dei sette nani…
[Leggo]