L' uscita di un saggio di Paolo Signorelli sul fisico italiano Ettore Majorana, permette di riaffrontare la sua fine circondata di mistero, che Leonardo Sciascia aveva affrontato in un suo libro, alcune conclusioni dello scrittore vengono criticate come l' isolamento che aveva subito dai colleghi e la rivalità con il figlio di Gentile:

«Intuì l' orrore della bomba atomica»
(dal corriere.it)
Nel saggio «La scomparsa di Majorana», uscito nel 1975 (pubblicato allora da Einaudi, ora ristampato da Adelphi), Leonardo Sciascia sostiene che il fisico siciliano non si suicidò, ma scelse di esiliarsi dal mondo. Due le ipotesi avanzate dallo scrittore per spiegare tale decisione. La prima è che Majorana avesse intuito negli incipienti sviluppi della scienza la prospettiva della bomba atomica. La seconda, contestata da Paolo Simoncelli, è che lo studioso fosse amareggiato per l' esito a lui sfavorevole (e secondo Sciascia predeterminato e manipolato) di un concorso a cattedra tenuto nel 1937, che vide tra i vincitori Giovanni Gentile jr., figlio dell' omonimo filosofo.