
Non farà audience questo primo reality interreligioso, ma questo gli ideatori lo sanno bene. Eppure lo realizzeranno.
Perchè?
Perchè vogliono porre quest'ennesima "pietra miliare" nella recente storia della televisione italiana?
Perchè invidiosi degli iracheni che con tanto di effetti speciali (esplosioni) l'hanno di recente trasmesso?
Sciiti e sunniti all together (scusate l'anglofonia ma in Iraq questa è la lingua!). Ed ora cattolici, ebrei e mussulmani che si confronteranno.
Non ci resta che sperare (oltre che piangere) che almeno ciò avvenga ad...armi pari!
Tra qualche settimana ci sarà il primo reality show interreligioso: una finestra su Raiuno nel programma A sua immagine condotto da Andrea Sarubbi, per cinque domeniche a partire dal 25 febbraio.
Insieme con lui, ospiti di un albergo della città vecchia di Gerusalemme, ci saranno altri cinque ragazzi. Due per ognuna delle tre religioni principali. Carrara, 30 anni, friulano di Pordenone che ora abita a Roma, ex segretario dei giovani delle Acli, rappresenterà i cattolici insieme con la sua ragazza. Tobia Zevi, 23 anni, nipote di Bruno e Tullia Zevi, è single e sarà accompagnato da un’amica. Zevi è l'ex presidente dei Giovani ebrei d'Italia e, oltre ad aver lavorato con Luigi Manconi nel Dipartimento diritti civili dei Ds, è molto attivo col suo amico Osama al-Saghir, presidente dei Giovani musulmani, nell'organizzazione di forme di conoscenza e scambio culturale tra le religioni monoteistiche. E sarà proprio il predecessore di Osama, Khalid Chaouki, 24 anni, a lungo presidente dei Giovani musulmani d'Italia, l'alfiere - assieme alla giovane moglie - del mondo musulmano durante la settimana che i sei trascorreranno in Israele.
I protagonisti partiranno dall’Italia in questi giorni con una troupe guidata da due registi. Ma restano ancora dettagli da definire per questo programma che vede la Rai - per quanto in uno spazio limitato a una trasmissione religiosa della domenica mattina - scommettere sui giovani che affrontano temi importanti come la tolleranza e la speranza di pace. I ragazzi verranno filmati nei loro percorsi dentro e fuori le mura della città antica, mentre parlano dei problemi e delle prospettive della convivenza nella città che accomuna le tre grandi religioni e le obbliga a confrontarsi.
[ Fonte: La Stampa ]