
Chi è il "muto" sociale? E' chi non parla, eppure sa. E' chi vive in un condominio e lo vede diventare la succursale della Calabria o delle Puglie. E' chi incontra sul pianerottolo un vicino che dalla pelle chiara è divenuto improvvisamente scuro e si è moltiplicato. E' chi è connivente di questo sporco affare.
Ed ecco l'inevitabile reportage de L'Espresso che potrete leggere interamente sull'omonimo portale...
Far West in affitto
Pochi appartamenti disponibili. Prezzi alle stelle. Edilizia pubblica inesistente. L'emergenza casa travolge le classi medie. E penalizza l'economia del Paese
Anna Grazia Wanderlingh è stata espulsa dalla sua città con una lettera. Abitava in via Tiburtina 150, a due passi dall'università, per quarant'anni ha diviso gioie e dolori con altre 65 famiglie in questo stabile popolare di San Lorenzo. Un giorno del 2004 i padroni hanno venduto il palazzo e i 700 euro di pigione improvvisamente sono diventati pochi. Gli studenti fuori sede sono disposti a pagare il triplo e così alla soglia dei sessant'anni, nonostante l'impresa di suo marito guadagni 26 mila euro all'anno, la signora Wanderlingh si è ritrovata troppo povera per Roma. Ha provato a resistere, ha sfilato in corteo, è andata al 'Maurizio Costanzo Show', ma è stato tutto inutile. Per sopravvivere decorosamente andrà a Santa Marinella, a 60 chilometri da Roma: 600 euro al mese. Vederla fare i picchetti davanti all'abitazione per difendere il suo diritto alla casa, con la sua acconciatura signorile e il maglioncino elegante accanto alla compagna Simona Panzino, la candidata 'senza volto' delle elezioni primarie dell'Unione, è la migliore prova che l'emergenza casa in Italia è diventato un problema di massa.