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Viva il libero mercato!Saturday, 15 December 2007
ANSA) - PALERMO, 15 DIC - Una bimba di 10 anni di Salemi (Trapani) e' stata salvata ieri dai medici dopo uno shock anafilattico provocato da cosmetici cinesi. I prodotti le erano stati donati da un'associazione come premio per un concorso di disegno. La bambina si trovava a scuola, si era truccata per le prove di una recita natalizia, quando si e' sentita male, accusando gonfiori al viso e alla lingua. 'La situazione - dicono i sanitari - rischiava di precipitare'. Non e' stata ancora aperta alcuna inchiesta.
Elemosina governativa...Saturday, 1 December 2007
(ANSA) - ROMA, 30 NOV - Un emendamento del relatore alla finanziaria proporra' un bonus da 1000-1200 euro che saranno dati ai nuclei familiari con 4 figli e oltre. Non sarebbe un intervento 'una tantum', ma un contributo alle maggiori spese dovute al numero dei figli che si protrarra' anche nei prossimi anni. A beneficiarne, secondo le prime stime, sarebbero circa 190mila famiglie: l'impatto sui conti della finanziaria si attesterebbe attorno a 160 milioni di euro. (ANSA) - VENEZIA, 1 DIC - Duemilioni e 600mila famiglie italiane vivono sotto la soglia di poverta' e la maggior parte ha minori a carico. In una ricerca della Cgia di Mestre emerge che i nuclei familiari piu' poveri non sono quelli con gli anziani, ma quelli con 3 figli a carico. Il 20% delle famiglie piu' numerose arriva a fine mese con difficolta', il 30,9% non sostiene le spese impreviste, il 26,6% le bollette, il 10,9% non ha soldi per mangiare, il 14,7% per curarsi e il 30% per vestirsi.
Svolgimento: 2.600.000 - 190.000 = 2.410.000 Che quei due milioni e quattrocentodiecimila famiglia aspettino il loro turno fuori da una Chiesa! TAV! TAV! TAV! FORTISSIMAMENTE TAV!Thursday, 14 June 2007
A leggere la maggior parte dei quotidiani d’oggi Prodi sembra aver siglato la sua “pax romana” in quell’angolo d’Italia, la Val Susa, così riottosa verso le “grandi” opere, ma che, per le componenti comunistelle della sua epilettica maggioranza, rappresenta un serbatoio di voti non da poco; coccolarlo risultava dunque molto prezioso, specialmente in tempi di scarso gradimento elettorale come questi. Prodi usciva dal confronto di ieri (13/06/2007), tra Governo ed enti locali valsusini, con tre “certezze” sulla questione TAV, che appaiono l’anticamera del successo di quella linea del dialogo, detta “metodo Virano” (dal nome del tessitore diplomatico Mario Virano, incaricato di “suonarla soave” ai sindaci della valle), che avrebbe dovuto salvare la “capra” del consenso elettorale in Val Susa, ed il cavolo (amaro) dell’ingombrante opera ferroviaria.
Ecco le “certezze” prodiane: I certezza: I sindaci della Val Susa si sono detti disponibili a far digerire, presso i loro sanguigni compatrioti, il nuovo tracciato detto “di compromesso”, ancora sostanzialmente incerto. II certezza: Che comunque un traforo si farà, accontentando le spinte lobbisitche del Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro. III certezza: Entro il 23 Luglio si cercherà di mendicare presso l’UE una manciata d’euro per far partire il progetto.
Ma al nostro eroico Presidente del Consiglio manca la fortuna. Le sue “certezze” sono subito smontate. Infatti, i sindaci della Val di Susa, appena tornati nelle loro lande, hanno subito stracciato il “metodo Virano”, dichiarandosi contrari a qualsiasi accordo verbale con Roma, se prima non sarà ufficializzato un progetto realmente di “compromesso”. Per “compromesso” i ruspanti valligiani intendono affermare che nessun’opera partirà, se prima non saranno chiarite le ricadute sul territorio, tanto positive, quanto negative, d’altri tracciati. Risultato, il movimento “NO TAV” appare più che determinato a che non parta nessun lavoro.
(fonte tg5 delle 20:00 del 14/06/2007).
Altra stoccata alle “certezze” prodiane giunge direttamente da Strasburgo (fonte "Il Sole 24 Ore" del 14/06/2007). L’eurodeputato Vittorio Agnolotto, esponente non certo di “destra”, Sostiene, con ragione di causa, che è impossibile per l’Italia ottenere finanziamenti per un progetto inesistente; e che sicuramente non potrà essere partorito in 40 giorni.
A quanto pare l’UE non è interessata alle “ragioni” o alle “certezze” del governo italiota; da quelle parti preferiscono valutazioni serie e ponderate, e progetti concreti, altrettanto ponderati, prima di aprire il forziere e dar fiato ad un progetto, quello della TAV in Italia, cui solo Prodi, Berlusconi e Montezemolo credono.
Scritto da Druido
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Last modified on 14-06-2007 21:14
Calandoci le bragheThursday, 17 May 2007
[ Fonte: ANSA ] Siamo lieti che il programma "Roma per Kyoto" - in cosa consista solo Dio/Veltroni lo sa - sia stato approvato dal paladino dell'ecologia ma non comprendiamo per quale ragioni Clinton non dedichi forze ed energie per la sua nazione di cui è stato Presidente. Vorremmo infatti ricordargli che USA e Cina non hanno espresso alcuna intenzione di collaborare alla riduzione dei gas Il "muto" sociale...Thursday, 1 March 2007
Chi è il "muto" sociale? E' chi non parla, eppure sa. E' chi vive in un condominio e lo vede diventare la succursale della Calabria o delle Puglie. E' chi incontra sul pianerottolo un vicino che dalla pelle chiara è divenuto improvvisamente scuro e si è moltiplicato. E' chi è connivente di questo sporco affare. Ed ecco l'inevitabile reportage de L'Espresso che potrete leggere interamente sull'omonimo portale... Far West in affitto Pochi appartamenti disponibili. Prezzi alle stelle. Edilizia pubblica inesistente. L'emergenza casa travolge le classi medie. E penalizza l'economia del Paese Anna Grazia Wanderlingh è stata espulsa dalla sua città con una lettera. Abitava in via Tiburtina 150, a due passi dall'università, per quarant'anni ha diviso gioie e dolori con altre 65 famiglie in questo stabile popolare di San Lorenzo. Un giorno del 2004 i padroni hanno venduto il palazzo e i 700 euro di pigione improvvisamente sono diventati pochi. Gli studenti fuori sede sono disposti a pagare il triplo e così alla soglia dei sessant'anni, nonostante l'impresa di suo marito guadagni 26 mila euro all'anno, la signora Wanderlingh si è ritrovata troppo povera per Roma. Ha provato a resistere, ha sfilato in corteo, è andata al 'Maurizio Costanzo Show', ma è stato tutto inutile. Per sopravvivere decorosamente andrà a Santa Marinella, a 60 chilometri da Roma: 600 euro al mese. Vederla fare i picchetti davanti all'abitazione per difendere il suo diritto alla casa, con la sua acconciatura signorile e il maglioncino elegante accanto alla compagna Simona Panzino, la candidata 'senza volto' delle elezioni primarie dell'Unione, è la migliore prova che l'emergenza casa in Italia è diventato un problema di massa. Cornuti e mazziati.Monday, 26 February 2007
Si. siamo felici. Ci piacciono le domeniche a piedi. Ci piace vedere giovani cavallerizze che a trotto vanno per Milano. Ci riempe d'orgoglio guardare i bambini respirare l'aria finalmente priva di polveri sottili (basta un giorno, che ce vò?). Raggiungiamo quasi l'orgasmo nel salutare la nostra nuova macchina eco-cata-diesel-euro-4-forse-5 ferma nel garage. E dovremmo ribellarci? Ma siete impazziti! Ma noi gridiamo a squarciagola: ancora, ancora, ancora.... (quando viene lunedì?!) Da Repubblica: Formigoni e Bresso, valutazione "positiva" della giornata di blocco. "I cittadini hanno reagito bene" Andiam...andiam...andiamo ad occuparSaturday, 3 February 2007La protesta per il diritto alla casa passa attraverso l'occupazione. Un fenomeno oramai trasversale ed in ascesa! E poi dicono che in Italia ci sono i dis..occupati.
Una volta c'era l'Inpdai, poi per sei anni l'edificio di mattoni rossi in via Catania 9 è rimasto chiuso e deserto. Da ieri mattina ad occuparlo sono arrivate 186 famiglie e il movimento per il diritto alla casa Action... [ Fonte: Libero ] Scende la pioggia ma che fa...Monday, 8 January 2007Desideriamo proporvi due filmati. Il primo riguarda una precipitazione di sostanze sconosciute a ciel sereno, il secondo riporta la risposta - o meglio la non risposta - alla richiesta di intervento da parte del Nucleo Operativo Ecologico fatta da un contribuente. La mostra taciutaWednesday, 27 December 2006Pochi lo sanno, ed ancora a pochi altri è noto che la mostra "Le Case del Fascio in Italia e nelle Terre d'Oltremare" è stata prorogata sino al 12 gennaio
L'Eterno EternitTuesday, 19 December 2006
Veleno Eternit per l'eternità Nelle case. Nelle fabbriche. Nelle scuole. Sulle spiagge. Sono 30 mila le tonnellate di amianto ancora da rimuovere in Italia. Mentre cresce il numero delle vittime Inestinguibile: l'amianto, minerale ignifugo ed economico, pare proprio indistruttibile, come indica la parola greca da cui deriva il termine tecnico, asbesto, o il marchio della sua utilizzazione industriale più nota, l'Eternit. A 14 anni dalla legge italiana che lo metteva al bando, per via dei suoi terribili effetti cancerogeni, si stima che in Italia esistano ancora 2,5 miliardi di metri quadri di lastre di cemento-amianto da rimuovere. E il numero delle vittime continua a crescere al ritmo di 4 mila all'anno solo nella Penisola e di circa 100 mila nel mondo: si calcola che il picco di mortalità arriverà intorno al 2025 o anche oltre. È un problema diffuso dappertutto: sono centinaia di migliaia, forse milioni le case coloniche col loro bravo ripostiglio ricoperto d'amianto, o i garage, le intercapedini, le condutture idriche, i capannoni industriali, le scuole e gli ospedali foderati di Eternit. E ci sono interi quartieri, spiagge, poli produttivi dove le invisibili microfibre del minerale assassino volteggiano nell'aria in grande quantità prima di depositarsi nei polmoni. Sono i punti bollenti di una guerra combattuta da anni, non sempre con la necessaria determinazione e gli appropriati mezzi. Eccone alcuni esempi. La 'morte bianca' ha colpito almeno 500 marinai. Bianca si fa per dire: "Non c'è nulla di pulito nel morire soffocati a causa di un cancro che si è sedimentato giorno dopo giorno al lavoro, in mare". Per il capitano di fregata Alessio Anselmi, presidente del Cocer Marina, è la battaglia della vita. È un fronte, quello dei militari uccisi dall'amianto, di cui si parla poco. Le 500 vittime della Marina ora sono cartelle cliniche che giacciono sugli scaffali della procura di Padova, da anni impegnata in una mega-inchiesta che proprio in questi giorni sta arrivando in porto e prospetta, sorretta dal lavoro di un pool di magistrati creato ad hoc, il processo per i vertici degli Stati maggiori accusati di omicidio colposo e omissione. Anche La Spezia è al lavoro. Sbirciando il registro tumori, si scopre che la città ha un record poco invidiabile: il tasso di malati per amianto più alto del mondo. Quando si chiede in giro indicano tutti il porto, dove da sempre sono ormeggiate e mantenute le fregate militari. Davide Ercolani, pm militare spezzino, fa il punto della situazione: "Nel 1986 a tutta la Marina fu richiesta la mappatura e bonifica dei siti contenenti amianto. Solo a La Spezia erano in giacenza 84 tonnellate di crisotilo, il cosiddetto amianto blu, il più pericoloso". Ma il 4 maggio 1989 la direzione generale costruzione armi e armamenti navali corresse il tiro: "Sulle unità navali non dovranno essere più impiegati materiali di amianto blu e bianco. Ma per quanto concerne i componenti tipo tubi e giunti rivestiti di tela di amianto bianco sigillata da calza metallica installati a bordo o disponibili in magazzino, dovranno essere impiegati fino al completo esaurimento scorte". Si gioca sul filo di queste date la battaglia legale di 43 procure. Continua a leggere "L'Eterno Eternit" Rosso-bruni ed anche un po...VerdiSunday, 5 November 2006Il quotidiano Libero pur di andare contro alle Sinistre non lesina accostamenti che rasentano il ridicolo. Proprio come ha fatto ieri in un articolo dedicato al movimento ecologista che sottoponiamo alla vostra attenzione.
Bugie e segreti inconfessabili dei padri dell’ambientalismo. Un libro di Cascioli e Gaspari smaschera l’allarmismo dei fondamentalisti verdi. E rivela il loro legame con le peggiori ideologie del novecento. Il legame tra l'ideologia ambientalista e la selezione delle nascite è esplicito nel pensiero, negli scritti e nell'opera di Ernst Haeckel, il biologo tedesco che viene indicato da tutte le enciclopedie del mondo come primo ideatore dell'ecologia. (...) Secondo Haeckel nell'ambito dei "popoli del centro" la razza indogermanica era superiore ai popoli "amosemitici". Grazie ai loro «cervelli più sviluppati erano destinati a trionfare sulle altre razze e nella lotta per la sopravvivenza» e a «stendere le reti del loro dominio su tutto il mondo». Tuttavia, per raggiungere tale egemonia occorrevano misure di selezione artificiale. Il modello era soprattutto quello dell'antica Sparta dove i neonati venivano sottoposti a rigorosi esami fisici e a un processo selettivo (...) E non si trattava di metafore: Haeckel era profondamente convinto della necessità e della fattibilità della selezione artificiale. In un libro intitolato L'enigma della vita, pubblicato nel 1904, auspica esplicitamente la soppressione di ammalati e invalidi: «Che vantaggio trae l'umanità dalle migliaia di disgraziati che ogni anno vengon» al mondo, dai sordi e dai muti. Dagli idioti e dagli affetti da malattie ereditarie incurabili, tenuti in vita artificialmente fino a raggiungere l'età adulta? [...] Quale immenso grumo di sofferenza e dolore tale squallore comporta per gli stessi sfortunati malati, quale incalcolabile somma di preoccupazione e dolore per le loro famiglie, quale perdita in termini di risorse private e costi per lo Stato a scapito dei sani! Quante sofferenze e quante di queste perdite potrebbero venire evitate se si decidesse finalmente di liberare i totalmente incurabili dalle loro indescrivibili sofferenze con una dose di morfina». (...) Konrad Lorenz e il "passo dell'oca" Il viennese Konrad Lorenz (1903-1989) è stato uno degli scienziati simbolo del movimento animalista, etologo di fama mondiale, premio Nobel per la medicina nel 1973, (...) è stato un militante e sostenitore del regime nazista e, cosa ancora più grave, ha sviluppato teorie scientifiche sugli animali che hanno giustificato le pratiche eugenetiche e di selezione applicate dai nazisti sugli esseri umani. (...) Nel 1938 Lorenz si iscrisse al partito nazionalsocialista. Nella domanda di iscrizione alla voce motivazioni personali, egli rilasciò la seguente dichiarazione: «In tutti i miei viaggi di ricerca e divulgazione scientifica mi sono opposto, sempre e con ogni mezzo, alle menzogne diffuse dalla stampa ebreo-internazionale... Posso infine affermare che l'intero lavoro scientifico della mia vita, in cui sono centrali le questioni legate all'origine della specie, sulle suddivisioni razziali e alla psicologia sociale, è al servizio del pensiero nazionalsocialista». (...) Nel corso di una conferenza tenuta nel 1938, Lorenz disse: «Se non effettuassi costantemente una certa selezione tra le mie oche, eliminando i frutti in eccesso degli incroci con le oche domestiche, entro poco tempo gli esemplari di sangue puro di oca selvatica verrebbero sopraffatti dalla concorrenza numerica dell'oca domestica. Lo stesso vale per l'uomo della grande città. È statisticamente assodato che gli individui che presentano degenerazioni morali raggiungono in media un tasso di riproduzione enormemente più alto degli individui di pieno valore ». A questo proposito in un'intervista televisiva rilasciata nel 1988 Lorenz affermò: «Ho sperato che il nazionalsocialismo potesse portare qualcosa di buono, in particolare in rapporto alla preservazione dell'integrità biologica dell'uomo, alla lotta contro la domesticazione ecc. Che dicendo "eliminazione della degenerazione" o "selezione" la gente intendesse "omicidio" questo allora io non l'ho mai creduto. Così ingenuo, così stupido - usi il termine che vuole - ero in quel periodo». In una intervista rilasciata a due noti ecologisti e ripresa da "Nuova Ecologia", Lorenz disse chiaramente che: «Contro la sovrappopolazione l'umanità non ha mai intrapreso nulla di sensato. Si potrebbe perciò avere una certa simpatia per l'Aids. È una minaccia che potrebbe decimare l'umanità e impedirle altre imprese minacciose». Le manipolazioni di Cousteau Interessante anche la storia di un altro noto animalista: Jacques Cousteau. (...) In un servizio della BBC si mostra come durante una spedizione al largo del Capo di Buona Speranza, Cousteau girò sul dragamine Calypso, regalatogli dagli inglesi, la famosa scena dei due leoni marini che vennero portati a bordo, addestrati a camminare come cani e poi rilasciati nell'oceano "senza problemi" si disse. In realtà i leoni marini non erano due, bensì quattro: solo che i primi due morirono durante la lavorazione. (...). Una volta filmò suo figlio Philippe (che poi sarebbe morto nel 1979 in un incidente aereo) all'interno di una gabbia sommersa, assediata dagli squali. Racconta Eugenie Clark, una scienziata che faceva parte del gruppo di "sub oceanici" a bordo della Calypso che la scena non era abbastanza drammatica: «Abbiamo dovuto girarla diverse volte, perché io non apparivo preoccupata a sufficienza per la vita di Philippe. Dovevo sembrare più impaurita». Inoltre si è scoperto che il comandante Jacques-Yves Cousteau era un razzista antisemita. È quanto ha scoperto Bernard Violet, biografo di Cousteau. Come pubblicato anche da "Erance Soir" in prima pagina, è stata trovata una lettera in cui Cousteau manifesta tutto il suo odio per gli ebrei. Trasferito a Marsiglia come ufficiale di Marina addetto all'Intelligence, in una lettera inviata a un amico il 1 ° maggio 1941 Cousteau scrisse: «Con mia moglie siamo accampati in una casupola alla Comiche. La povera Simone è triste, ma non c'è speranza di avere un appartamento decente finché non saranno sbattuti fuori tutti gli ignobili ebreacci che lo occupano». (...) La scoperta del razzismo di Cousteau non dovrebbe sor-] prendere: più volte il noto comandante paladino della natura e degli animali aveva espresso il suo disprezzo per l'umanità. Quando nel maggio del 1991 un tifone colpi il Bangladesh provocando morti e distruzioni, Jacques Cousteau commentò: «Non date la colpa al mare. La vera tragedia del Bangladesh sono gli uomini, una popolazione incontenibile... Dovremmo essere in 700 milioni in tutto. Allora sì che la vita sulla terra diventerebbe paradisiaca». Singer contro ì "deformi" Australiano, professore di filosofia, Peter Singer è autore di diversi volumi su temi di bioetica e diritti degli animali, anche se, e ci tiene a precisarlo, «non ama gli animali» e non ha mai tenuto in casa cani o gatti. Singer è il principale teorico dell'animalismo. Il suo libro Liberazione animale è stato tradotto in sei lingue e viene considerato il manifesto del movimento animalista mondiale. (...) Partendo dal presupposto che ci sono esseri umani che ancora non soffrono, non possono soffrire o non sono più in grado di soffrire il filosofo animalista ha preso chiaramente posizione a favore dell'utilizzo di embrioni umani come cavie al posto di animali per l'eventuale verifica della tossicità dei farmaci. Per giustificarsi Singer ha sostenuto che l'embrione nelle prime settimane di vita non prova dolore. Il filosofo australiano non sì limita soltanto a sostenere la sperimentazione sugli embrioni o sui comatosi (per il fatto che essi comunque non soffrono), ma giustifica moralmente la soppressione di quei neonati con malformazioni tanto gravi da far ritenere che la loro vita sia priva di ogni valore. Ha scritto il filosofo australiano: «Quando la vita di un bambino sarà così penosa da non valere la pena di essere vissuta [...] se non ci sono ragioni "estrinseche" per tenere il bambino in vita - come i sentimenti dei genitori - è meglio ucciderlo». E ancora: «Quando la morte di un neonato malformato conduce alla nascita di un altro bambino con migliori prospettive di una vita felice, la quantità totale di felicità sarà maggiore se il bambino malformato viene ucciso. La perdita di vita felice per il primo bambino è superata dal guadagno di una vita felice per il secondo, pertanto se uccidere un bambino emofiliaco non ha effetti spiacevoli su terzi, sarebbe giusto ucciderlo secondo il punto di vista dell'utilitarismo totale (...) Uccidere un neonato con malformazioni non è equivalente a uccidere una persona. E molto spesso non è per niente sbagliato». In Etica pratica Singer scrive: «Il fatto che un essere sia un essere umano... non è rilevante all'immoralità dell'ucciderlo; sono piuttosto caratteristiche quali la razionalità, l'autonomia e l'autocoscienza che fanno la differenza. Neonati con malformazioni mancano di tali caratteristiche. Pertanto ucciderli non può essere posto sullo stesso piano dell'uccidere esseri umani normali, o qualsiasi altro essere autocosciente» Alitalia, in picchiata su di noi.Thursday, 12 October 2006
L'Alitalia ha un buco di bilancio enorme. Notizia inutile. Così come inutili sono le cifre di tale buco. Sono cose alla portata di tutti, basta semplicemente cercare di prenotare on-line, fare un confronto di prezzi e non ci si stupirà nel vedere che spesso , su linee nazionali o internazionali offre tariffe tranquillamente 10 o 20 volte superiori di altre compagnie (un confronto semplicemente con Ryan-Air lascia addirittura pensare che l'Italiano medio sia considerato un cretino, vista veramente la differenza macroscopica).
Prodi , come Capo dello Stato ha il dovere di portare alto il nome di quella che è la compagnia di bandiera Italiana. Lanciare il grido "L'Alitalia ha bisogno del Paracadute" insieme a strani (e superpubblicizzati) sabotaggi tecnici allo scalo di Napoli, ha invece prodotto un ulteriore calo del titolo in borsa.
Ma non è forse strano pensare che proprio l'Uomo che vendette ad amici e amici degli amici a costo irrisorio, dieci volte meno del valore di mercato IRI , Cirio, Alfa Romeo voglia vendere l'Alitalia ad altro amico dell'amico? E soprattutto, per creare tale ribassamento di prezzo e valore, sono stati creati debiti e buchi (pagati da noi) mentre benefici (se è vero che l'Alitalia ha un grosso buco di danaro liquido è anche vero che il 20% del valore delle macchine e degli immobili posseduti, lo estinguerebbe abbondantemente) andrebbero a qualche simpatico manager. Fermo restando che la privatizzazione eliminerebbe subito posti di lavoro in Italia, portando benefici ad altri (l'America? la Pan Am , deve ancora riprendersi dalla mazzata post 11 settembre). Chi sarà allora il fortunato? De Benedetti, ce la fai o serve un prestito? Imi - San Paolo che ne dite?
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