Ricerca veloceCategorieDiffondi Questo BlogAmministrazioneCalendario
|
I doppi...Friday, 8 August 2008
Abbiamo già visto che Alemanno aveva reciclato Veltroni (QUI) ed ora è il turno di recuperare Topo Gigio, alias Amato. Benvenuti nel mondo delle Commissioni inutili e degli accordi sotto banco. ROMA: ALEMANNO, AMATO NOME ALTO PROFILO PER 'COMMISSIONE ATTALI' (ASCA) - Roma, 7 ago - ''Habemus presidentem''. Cosi' il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha presentato in Campidoglio Giuliano Amato, presidente della Commissione per lo Sviluppo di Roma Capitale, che si ispira alla ''Commissione Attali''. Un nome di alto ''profilo, affidabile'' quello di Amato, per una Commissione che dialoghera' anche con gli altri enti locali: Regione Lazio e provincia di Roma concorreranno alla sua formazione. Commissione formata da due sottogruppi, uno per le Riforme di Roma Capitale e l'altro per lo Sviluppo di Roma Capitale. Una giornata epocaleTuesday, 22 July 2008
Prima di andare al lido, pensiamo al lodo. Finalmente oggi dalle 9.30 alle 16.30 si svolgerà al Senato la 44a e 45a Seduta Pubblica che discuterà il fondamentale disegno di legge senza il quale l'Italia avrebbe potuto rischiare un vuoto di potere senza eguali. Dall'approvazione dello stesso dipenderanno le sorti di ognuno di noi. I problemi che quotidianamente ci attanagliano sono nulla a confronto delle... «Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato»!!! Ma leggiamo assieme cosa prevede il cosiddetto "lodo Alfano". DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro della giustizia (ALFANO) (V. Stampato Camera n. 1442) approvato dalla Camera dei deputati il 10 luglio 2008 Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza Disposizioni in materia di sospensione del processo penale
DISEGNO DI LEGGE Art. 1. 1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione. 2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione. 3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili. 4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale. 5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni. 6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita. 7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge. 8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. In poche parole se un cittadino italiano - non dico extracomunitario che rientra nelle eccezioni - compie un reato solitamente prima o poi (più poi che prima) subisce un processo indipendentemente se faccia il salumiere o l'impiegato e altrettanto indipendentemente - salvo prescrizione - da quando abbia compiuto il fatto. Ma se per caso rientrate nelle quattro categorie di cui sopra scatta l'effetto freezer e potete liberamente restare alla guida del paese senza nulla temere. Insomma "La legge è uguale per tutti" e se non è uguale è solo questione di tempo. Ottaviano Davanti...Dietro Tutti Quanti....Tuesday, 15 July 2008
"Un fatto scioccante per la spettacolarità dell'operazione e la gran quantità di persone Per Anna Finocchiaro, "se i magistrati hanno proceduto vuol dire che avevano gli elementi per farlo. Certo vige sempre il principio di non colpevolezza, ma vista anche la spettacolarita' dell'operazione e la gran quantità di persone coinvolte devono aver agito sulla base di elementi sufficienti, anche se non sono ancora elementi di prova, per avviare questa operazione cosi' complicata. E' un affare della magistratura e tutto deve fare la politica tranne che interferire con l'azione dei magistrati che stanno procedendo". Visita inattesa Grillo all'attaccoDal suo blog Beppe Grillo dice la sua sulla vicenda Del Turco e sullo scontro fra Berlusconi e l'Anm. "Lo psiconano ha ragione. Per lui, l'arresto di Del Turco è 'il solito teorema'. Il teorema Del Turco infatti dice 'la somma dei due partiti (Pdl e PD meno elle) costruiti sui cateti è uguale all'area delle tangenti costruite sull'ipotenusa'". Secondo "la moderna teoria economica italiana, con il teorema Craxi, 'la percentuale dei finanziamenti pubblici ai partiti, detta ipotenusa, corrisponde al 30% delle transazioni immateriali'". Per Grillo "una prova empirica del teorema Craxi è fornita dal debito pubblico. Se si calcola per approssimazione l'entità delle tangenti date ai partiti negli ultimi venti anni si arriva per largo difetto a 1661 miliardi di euro, che corrisponde al debito pubblico attuale". Poi un crescendo inarrestabile di paralleli fino alla "teoria di Piazzale Loreto: quando il sistema ![]() fornte www.rainews24.rai.it Ed eccoci al nuovo (avan)spettacolo dell'italiota demo-cleptocrazia. Ottaviano Del Turco, brillante carriera da sindacalista e da politico "sempre verde" (anche se il buon Otty preferiva il garofano) è cascato mani, piedi e deretano in cella d'isolamento dopo aver ricevuto, ieri mattina, "cordiale" visita in uniforme e manette. Ovviamente tutti sono innocenti prima della sentenza definitiva (non sia mai che ci possano scambiare per dei di-pietristi o para-grilli), però il sospetto che "qualche cosa" in questa storiaccia puzzi di vecchio, appare scontato. Il canovaccio è il solito; politici maneggioni, imprenditori "allegri", sanità, soldi, finanziamenti...Tutta roba già vista che, a quanto pare, non scandalizza più nessuno dei sudditi tricolori. Infatti i "palazzi" del potere hanno subito innescato tutta quella farsesca contrapposizione, tra "innocentisti" e "colpevolisti", tipica di chi vuol fare molto fumo per coprire un fatto certo... SIEDONO DIVISI PER RUBARE UNITI!
Scritto da Druido
in Politica
at
21:54
| Commenti (0)
| Trackbacks (0)
Last modified on 15-07-2008 22:15
Finalmente è nata...(3): la moraleFriday, 4 July 2008
Dare un colpo al cerchio e uno alla botte
Una volta i bottai, per cerchiare la botte, battevano con la mazza un po’ sul ferro per calzarlo e un po’ sul legno delle doghe per assestarle, con molta delicatezza perché si trattava di un difficile lavoro di precisione e un colpo dato in modo più violento o meno mirato avrebbe potuto danneggiare la botte irreparabilmente. Finalmente è nata...(2)Friday, 4 July 2008È Francesco Storace il presidente della commissione speciale Roma capitale.
In nome del popolo italianoTuesday, 10 June 2008
Un Grande Orecchio che tiene «il Paese sotto controllo». Le intercettazioni, spiega Angelino Alfano, sono ogni anno 100mila e con ogni «bersaglio» spiato entrano in contatto migliaia di persone, in media in 30 telefonate al giorno. Così «si arriva a 3 milioni di intercettazioni», il che va moltiplicato per settimane, mesi, anni addirittura. Ecco che le conversazioni di una «grandissima parte» del Paese vengono ascoltate da poliziotti e magistrati, che la vita di troppi italiani viene frugata e, spesso e volentieri, messa in piazza. Sta tutto qui l’abuso «acclarato e condiviso», la violazione della privacy. Ora vorrebbero farci credere che questa spinta nel salvaguardare la privacy nasca dall'esigenza di salvaguardare il popolo italiano. Vorremmo tanto credervi, ma in questo momento ci risulta davvero difficile. L'intervista integrale al presidente iraniano Ahmadinejad in ItaliaSaturday, 7 June 2008
Un'immagine della propaganda contro Ahmadinejad L'intervista integrale al presidente iraniano Ahmadinejad in Italia Fonte: nexusedizioni Il direttore El Baradei ha chiesto risposte esaustive sulle attività nucleari controverse. È deplorevole che nessun progresso ha detto sia stato fatto in questo campo. L’Aiea sembra non fidarsi più dell’Iran Nel nome di Dio clemente e misericordioso. Sono felice di essere oggi qui, prego Dio onnipotente di dare al popolo italiano la salute e il successo. Per quanto riguarda la sua domanda, io non ho avuto questa impressione dalle parole espresse dal direttore El Baradei. Quello che abbiamo noi a disposizione sono i documenti scritti rilasciati da parte dell’Agenzia nucleare, che confermano la natura civile e pacifica del programma nucleare iraniano. E almeno 12 volte è stata sottolineata la natura pacifica e civile del nostro programma nucleare. E’ tornato ad attaccare Israele. Non crede che questa sua posizione isoli ancora di più l’Iran dalla comunità internazionale? No, io non penso. Penso che la nostra presa di posizione contro il regime sionista è a favore di tutti i popoli. Il regime sionista oggi è una vergogna per la comunità internazionale. I crimini commessi in terra di Palestina sono un disonore per l’umanità. Noi vogliamo che spariscano i crimini. Noi diciamo che deve sparire l’uccisione della gente innocente. Deve finire l’uccisione delle donne e dei bambini e il far crollare le case sulla testa della gente. Noi diciamo che deve sparire l’aggressione contro la gente e farle perdere la casa e la propria terra. Ha chiamato gli Stati Uniti potenza satanica.. Bush lascerà tra poco la Casa Bianca. Cambierà qualcosa nei rapporti con l’Iran se vincerà Obama o Hillary o Mc Cain? Chiunque di loro arrivi al potere, gli Stati Uniti di domani non saranno gli Stati Uniti di ieri. Gli Stati Uniti avranno un altro approccio. Si ridurrà di molto la sfera di influenza americana. Chiunque venga al potere, dovrà rispondere alle esigenze degli americani. Sapete che le persone che hanno perso la casa nell’uragano di tre anno fa, sono tuttora senza tetto. Circa 40 milioni di poveri in america che non hanno nemmeno la copertura sanitaria. Ha inviato una lettera al presidente Napolitano e al premier Berlusconi dicendo cooperiamo. Che cosa si aspetta dall’Italia che vuole entrare nel gruppo dei 5 +1? Noi accogliamo le collaborazioni internazionali. Non mi ricordo però di aver mandato una lettera a Presidente Berlusconi. Mi ricordo di aver mandato una lettera al Presidente Prodi. Noi accogliamo favorevolmente la presenza dell’Italia nei negoziati, il dialogo giusto, basato sulla legalità e nelle condizioni eque. Accogliamo anche la presenza di qualunque altro paese. ---- si, noi facciamo gli auguri ad ogni capo di Stato o capi del governo,; è una consuetudine diplomatica. Non per dire che non avevo mandato la lettera per qualche motivo, volevo solo precisare sulla notizia. Naturalmente ci sono le comunicazioni tra i governi, è un modo di comunicare. Il prezzo del petrolio ha raggiunto quotazioni inimmaginabili. L’Iran che è il secondo produttore sta guadagnando cifre enormi. Lei ha dichiarato che è ancora troppo basso. Dobbiamo aspettarci ulteriori aumenti? Penso che dobbiamo dividere il discorso in due parti. Se vogliamo valutare il prezzo del petrolio in base al suo valore reale e in confronto con gli altri prodotti; gli introiti di alcuni paesi europei dall’importazione del petrolio è maggiore degli introiti dei paesi produttori. Abbiamo avuto il deprezzamento del dollaro e abbiamo avuto 28 inflazioni dal 1980 ad oggi, non siamo ancora ai prezzi del 1980. Ecco cosa volevo dire. I soldati italiani sono schierati in zone di influenza iraniana, in Afghanistan e in Libano. Come valuta queste missioni di pace? Rispondendo alla seconda parte: Io sarei rimasto ad ascoltare le loro opinioni, raccomandando comunque di rispettare i diritti del popolo libanese e di quello afgano. Credo che conoscere la cultura delle nazioni aiuta a sviluppare al meglio le relazioni con queste nazioni. Vi dico una frase e vi prego di segnarla: è impossibile che le politiche della NATO in Afghanistan abbiano successo, perché queste politiche sono sbagliate, perché queste politiche non tengono conto della struttura sociale dell’Afghanistan. Le questione afgane possono essere risolte con i finanziamenti molto minori. Non serve questo sforzo militare e che tante persone vengano uccise. La storia dell’Afghanistan non ha mai dimostrato che il popolo afgano tolleri a lungo la presenza delle forze straniere sul proprio territorio. Noi comunque abbiamo aiutato il processo della pacificazione in Afghanistan. Anche adesso stiamo in buona collaborazione con Italia a quanto riguarda l’Afghanistan, come un paese amico. Il popolo afgano è un popolo vicino e amico per noi. Il popolo iraniano ha subito i danni più gravi dalla situazione di insicurezza in Afghanistan. Apparentemente oggi alla NATO non ci sono orecchi per sentire. Credono di poter risolvere tutto con le armi. Il popolo afgano è un popolo nobile, è un popolo gentile e cordiale, che lavora duro, un popolo amabile. Secondo me si può trattare meglio un popolo così. E la stessa cosa vale per il Libano. Noi crediamo che il popolo Libanese sa meglio decidere per il proprio destino. Noi, l’Italia e gli altri paesi dobbiamo aiutare i libanesi stessi a determinare il loro destino, dobbiamo creare l’atmosfera e presupposti migliori per la pace in Libano. I libanesi è un popolo coraggioso, possono gestire la loro situazione da soli. Noi dobbiamo aiutarli, non dobbiamo ostacolarli, non dobbiamo interferire, questo è il miglior aiuto per loro. Misteri padani...Saturday, 7 June 2008
Sappiamo bene quanto Maroni ci tenga al suo pacchetto sicurezza così come è certo che verrà annacquato nei contenuti così che tutti possano vivere felici e contenti nel paese di Bengodi in cui l'opposizione della Chiesa ha la sua importanza (e così l'anima è salva!). Ma nello specifico vediamo nello specifico cosa enuncia l'articolo 5 che affronta uno dei temi più importanti, quello dell’affitto di immobili ai clandestini: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi cede in locazione o in godimento ovvero consente per un tempo superiore a un mese, l’uso di un immobile di cui abbia la disponibilità, o di parte di esso, a uno straniero irregolarmente soggiornante, senza osservare l’obbligo di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza, è punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni e con la multa da diecimila a cinquantamila». Il principio sarebbe giusto anche se non comprendiamo bene il senso di quel mese che lo leggiamo come una bella scappatoia, oltre al fatto che solitamente gli immigrati non prendono una casa a testa ma cinque teste in una casa quindi cinque mesi sono assicurati e non ci vuole uno scienziato per capirlo. Ma non è questo il problema. Chi mi sa dire perchè non è stata inserita un'apposita norma - che non sia solo un'ammenda come da ma anche la galera! - per il buon industrialotto che si serve di mano d'opera non regolare? Di clandestini? Misteri padani... Nessuna giustificazioneThursday, 29 May 2008
Ed eccoli i campioni. Cento assenti che hanno reso possibile, l'impossibile. «In bagno». «In missione per Silvio» Troppo impegnati (altrove) o troppo stanchi, malatissimi o solo incontinenti, in missione segreta a Palazzo Grazioli o, semplicemente, un filino distratti. C'è di tutto nella lista nera stilata da Berlusconi dopo il flop della maggioranza sulla tutela della fauna selvatica: 48 onorevoli di Pdl-Lega-Mpa in missione e 51 assenti al momento del voto, quando la corazzata del Cavaliere è andata sotto in Aula con relativo strascico di polemiche tra alleati. E adesso, sulla lunga guida rossa che taglia in due il Transatlantico, i «pentiti» camminano a testa bassa, in attesa che da Palazzo Chigi giunga la lettera di richiamo auspicata da Giorgio Stracquadanio: «Spero che ci sia una lezione, una vera e propria sanzione...». Assente ingiustificato? «Ero a Palazzo Grazioli a lavorare sulla comunicazione». Analoga scusa accampa il forzista Gianni Mottola, «uscito a fare una cosa per il presidente Berlusconi». Ce la racconta? «Non mi sembra il caso». Misterioso anche Giancarlo Pittelli, dice che si è assentato «solo tre minuti» ma non vorrebbe rivelare il perché e poi si scopre che era alla toilette. Probabilmente in fila, visto il fuggi fuggi verso i bagni all'ora del quarto voto, spiegazione ufficialmente addotta anche dal barese Carmine Santo Patarino di An: «Pensavamo che la cosa tirasse avanti, ci siamo presi qualche minuto di pausa e siamo cascati nella trappola del Pd». [ cliccare su continua a leggere ] Continua a leggere "Nessuna giustificazione" Piccole modifiche "sostanziali"...Saturday, 3 May 2008
Festa Cinema, nessuna rivoluzione Dunque, dunque...la Notte Bianca si fa, solo spostata di data e non si tagliano teste per la Festa del cinema. Sulle radio romane passava ai tempi - biblici? - della campagna elettorale un simpatico spot per la CdL a sostegno di Alemanno sindaco in cui una vocina femminile - con tutto il pathos della preoccupazione - chiedeva "...meno notti bianche e più sicurezza!" Così fu detto. Come il prezZEMOLO, così monteZEMOLO: in ogni minestra!Friday, 2 May 2008
Qualcuno (QUI) lo aveva annunciato. Cosa? L'entrata nell'agonia - ops agone politico di Luca Cordero etc etc ma il nostro è stato più furbo. Non si è messo direttamente in gioco. E' solo montato sul carro dei vincitori. Così in puro stile italico, anzi MADE IN ITALY. Il sì, ormai, è ufficiale: sarà Luca Cordero di Montezemolo l'ambasciatore del made in Italy nel mondo. Un incarico che gli è stato offerto dal premier in pectore Silvio Berlusconi, e che lui afferma di accettare con piacere Alè magnoTuesday, 29 April 2008Salutiamo il nuovo sindaco di Roma. Finalmente ce ne sarà pure per lui.
Primo giorno di scuolaMonday, 28 April 2008
Se non si sapesse quanto guadagneranno, di che agevolazioni potranno usufruire, a quali conflitti di coscienza probabilmente andranno incontro, farebbero una tenerezza infinita. Daniela Cardinale, 26 anni, eletta nelle file del Pd, papà ex ministro che la guarda orgoglioso, minuta e castana, trema talmente tanto che per un attimo ci si chiede se riuscirà a terminare la frase davanti alla telecamera: «Mi impegnerò al massimo», dice precipitosa, la voce un soffio, gli zigomi scossi dalla paura. Un altro scricciolino biondo, Barbara Mannucci, 26 anni e tre mesi, del Pdl, torna indietro perché si è dimenticata gli occhiali da sole dentro la Sala della Regina: «Chissà dove li ho lasciati. Credo di essere la più piccola, o quasi, con Daniela». Facciamo due conti...Monday, 14 April 2008
Facciamo due conti, visto che nessun organo d'informazione di stato si degna a farlo. Prendendo in considerazione i dati per la Camera. Italiani aventi diritto la voto: 47.126.326 Astensione (così come vengono date dal regime): 3,152 % Sembrerebbe un dato insignificante. Ma non lo è. E' andato a votare l'80,45% degli aventi diritto e quel 3,152% di cui sopra si riferisce alla differenza con coloro che votarono nel 2006 pari a 83,61% degli aventi diritto. Ma continuiamo. Alle ore 22 hanno votato per il Popolo delle Libertà: 7.674.918 d'italiani mentre per il Partito Democratico: 7.306.073 d'italiani COLORO CHE NON HANNO VOTATO SONO
Ovvero il primo partito d'Italia. Nessuno ve lo dirà e nessuno ve lo farà intendere. W LA DEMOCRAZIA! W LA LIBERTA'! I tuttologi iniziano a parlare di astensione...Monday, 14 April 2008Iniziano a scaldarsi i funamboli-opinionisti-servi-del-regime per spiegarci il dato emergente sull'astensione... Corbetta: "L'astensione non è un'anomalia italiana, punirà tutti i partiti in egual misura" Professore, deve preoccupare la crescita del numero di persone che scelgono di non scegliere? «No. Intanto noi, nel quadro dei Paesi democratici, rimaniamo una nazione con il più alto tasso di votanti. Anche se la tendenza è decrescente, non c'è una vera inversione di tendenza. E bisogna mettere in conto l'invecchiamento della popolazione, perché chi è anziano va a votare meno volentieri». Perchè non le condizioni metereologiche?
Fonte: Il Tempo
Exit PollMonday, 14 April 2008
Me te magno!Sunday, 13 April 2008ELEZIONI: IMPRENDITORE STRAPPA SCHEDA E POI LA INGOIA IN UN SEGGIO A SORRENTOSorrento, 13 apr. (Adnkronos) - Un imprenditore, elettore in un seggio in una scuola di Sorrento "per protesta contro il sistema politico" ha strappato una scheda e dopo averla fatta a pezzettini l'ha ingoiata. Il presidente ha avvertito un poliziotto in servizio nella scuola il quale poi a sua volta ha avvertito il commissariato di polizia di Sorrento. L'uomo, un imprenditore impegnato nella produzione di limoncello è stato denunciato per distruzione di scheda elettorale. (Iam/Pe/Adnkronos) Ma non ci doveva essere il silenzio?Sunday, 13 April 2008Dal sito de Il Sole 24 Ore [ domenica 13 ore 14.00 ] Pesa il rischio astensionedi Barbara Fiammeri La campagna elettorale è entrata nella fascia protetta del silenzio mediatico. Ma il porta a porta prosegue anche ora, ad urne aperte. L'obiettivo è catturare il voto dei cosiddetti indecisi, di coloro che non hanno scelto se votare oppure per chi. Sia Silvio Berlusconi che Walter Veltroni, si sono appellati più volte a questo bacino potenziale di elettori, che potrebbe aggiudicare all'uno o all'altro la vittoria e dunque il Governo del Paese. «Noi non possiamo più fare appelli pubblici ma voi sì», hanno detto entrambi i leader di Pdl e Pd ai rispettivi sostenitori nei loro comizi finali. Un'attenzione più che giustificata, visto che gli ultimi sondaggi pubblicati segnalavano una quota di incerti pari a circa il 30% dell'intero elettorato. Se per ipotesi questi incerti nel frattempo non si fossero convinti, il risultato sarebbe un record storico di astensioni. Finora infatti non si è mai scesi sotto l'80%. La tendenza al non-voto però è cresciuta negli ultimi anni e sempre più velocemente. Basti pensare che in trent'anni, ossia dal 1948 al 1979, la quota di elettori è sempre rimasta superiore al 90 per cento. Mentre da allora a oggi c'è stata una riduzione costante e continua di quasi dieci punti percentuali. L'ipotesi più probabile è che la tentenza sia confermata, ovvero che ci sia un'ulteriore erosione nel numero dei votanti ma certamente non pari al 30%. Pertanto, più di qualcuno in questi ultimi giorni la sua scelta l'ha fatta e inevitabilmente condizionerà il risultato finale. Un «condizionamento» che potrebbe anche essere indiretto. Vale a dire, che il risultato definitivo non dipenderà solo da quanti voti complessivamente si aggiudicheranno i due maggiori partiti, ma anche dalla ripartizione territoriale degli stessi e dalla performance dei cosidetti partitini. La supplica al «voto utile» lanciata ossessivamente da Berlusconi, affinché gli elettori di centro-destra non si lascino conquistare dall'Unione di centro di Casini o da La destra di Storace, ne è la conferma. Veltroni usa un linguaggio più soft: « Ogni voto è utile, però naturalmente è chiaro che in questo momento, in maniera evidente, il confronto per il Governo del Paese è tra il Partito Democratico e il Popolo della Liberta». Un tam tam che certamente gli altri candidati premier non apprezzano. In gioco c'è infatti la rappresentanza di una larga fetta di elettorato, che rischia di rimanere fuori dal Parlamento. Interessi contrapposti, difficili da quantificare in termini di voti e soprattutto di seggi. Non solo per l'assurdità di questa legge elettorale ma soprattutto perché sono saltate le allenze che hanno caratterizzato gli ultimi 15 anni di vita politica. Il primo interrogativo, che non a caso diversi opinionisti hanno posto al centro delle loro analisi in questi giorni, è se l'elettorato premierà l'idea di un sistema fondato sul bipartitismo oppure se prevarrà la rivendicazione delle identità. A deciderlo, probabilmente, saranno proprio quella fetta di elettori che fino a pochi giorni fà (se non ore) non avevano ancora deciso su chi puntare. Quel 10% circa di cittadini, che pur avendo votato negli ultimi anni, non riusciva ancora la scorsa settimana a manifestare una scelta convinta. Forse ne sono inconsapevoli, ma è a loro che i candidati premier si sono rivolti nei ripetuti appelli al voto. Per loro hanno perso la voce e il sonno, a loro imputeranno la loro vittoria o sconfitta. Pasquino "ha parlato". Ora silenzio.Friday, 11 April 2008
Le cosiddette "statue parlanti" sono l'arma con la quale Roma si è sempre opposta all'arroganza e alla corruzione delle classi dominanti con grande senso dell'umorismo. Risposta a missiva veltronianaThursday, 10 April 2008Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Egregio Sig.Veltroni, la lettera che lei mi ha inviato qualche giorno ritengo sia il più fulgido esempio di bieca campagna elettorale vecchio stile. Per prima cosa io e lei non ci conosciamo, dunque ritengo inopportuno da parte sua aver usato il tono confidenziale che caratterizza la missiva. Certo, lei è un personaggio noto, uomo politico sicuramente di primo piano, ma questo penso non le da il diritto di rivolgersi a me come se io fossi un suo amico. Dalle sue parole una persona sembra portata a pensare che lei non abbia mai avuto responsabilità di nessun genere nella vita pubblica di questa nazione. Riga dopo riga leggo tutta una giaculatoria melensa su quanto lei voglia “cambiare” il modo di fare politica, mettendo al centro vaghe parole che, secondo lei, dovrebbero indurmi a preferirla ad altri che, come lei, mi fanno promesse tanto simili quanto fumose. “Ambiente”, “legalità”, “lavoro”, “pace”, “diritti umani” ecc. tutte belle parole che dovrebbero toccare le corde della mia sensibilità di “giovane”, secondo uno stereotipo che fissa me, e quelli della mia generazione, divisi in due grandi categorie: “Pirla materialisti”, da una parte, “pirla idealisti” dall'altra. Per la sua retorica il bersaglio è rappresentato dal giovane/tipo “pirla idealista”. Quello per intenderci che sa tutto sulla fame nel mondo, ma che non s'azzarda ad aiutare gli anziani del suo quartiere, che marcia a spron battuto per i diritti dei gorilla omosessuali, o per le minoranze etniche della Papuasia, e magari però ritiene “retrogrado” chi,ad esempio come me, vorrebbe difendere l'identità culturale europea. Le sue parole sono calzanti per quel soggetto evanescente che caratterizza la nostra e | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||