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    <title>Contro In Formazione - Vetro</title>
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    <description>Informare per Formare</description>
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    <pubDate>Thu, 11 Dec 2008 08:01:00 GMT</pubDate>

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        <title>RSS: Contro In Formazione - Vetro - Informare per Formare</title>
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    <title>Un titolo, un perchè...</title>
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    <author>nospam@example.com (MThule)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/brokeback-mountain.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;La polemica monta! Dei tagli ad alcune scene esplciite di omosessualità in un film trasmesso la scorsa sera sulla RAI e ... apriti cielo! Il buon mentula, &lt;em&gt;pardon&lt;/em&gt; Mentana, non perde l&#039;occasione di aprire Matrix con il casus (belli) e mandare in onda le ... parti tagliate. Che dire se non che il titolo del film è già di per se esplicito con o senza tagli...Broke Back...&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&amp;quot;Brokeback&amp;quot; censurato, è polemica&lt;br /&gt;RaiDue: &amp;quot;Andrà in onda senza tagli&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Li hanno definiti &amp;quot;tagli da censura anni Cinquanta&amp;quot;. Una protesta tale da costringere il direttore di RaiDue, Antonio Marano, a fare marcia indietro, spiegare che si è trattato di una causualità e che il film verrà mandato di nuovo in onda ma in versione integrale. Motivo del contendere, I segreti di Brokeback Mountain, pellicola diretta da Ang Lee e tratta dall&#039;omonimo racconto premio Pulitzer di Anne Proulx, storia d&#039;amore omosessuale fra due cowboy. Un film che tanto fece discutere ai tempi della sua uscita nelle sale, nel 2006 (con divieto ai minori di 14 anni, poi eliminato con revisione ministeriale il 22 maggio del 2007), per il clamore suscitato dalle sequenze in cui i protagonisti si scambiano effusioni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Ebbene il film, vincitore del Leone d&#039;oro a Venezia, di tre Oscar (fra le nomination c&#039;era anche quella per Heath Ledger, morto prematuramente lo scorso gennaio) e di quattro Golden Globe, è andato in onda ieri sera su RaiDue ma nella versione tagliata delle sequenze giudicate più &amp;quot;imbarazzanti&amp;quot;, con coro di protesta delle associazioni omosessuali, e non solo, che hanno chiesto lumi sia al direttore della rete, Antonio Marano, che al presidente della Rai, Claudio Petruccioli.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&amp;quot;Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare baci ed effusioni tra due uomini, e di stravolgere la trama trasformando una grande passione in amicizia?&amp;quot;, ha detto Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell&#039;Arcigay, chiedendo l&#039;intervento della commissione di Vigilanza Rai &amp;quot;perché il servizio pubblico non può in alcun modo favorire l&#039;omofobia dilagante in questo paese&amp;quot;. Solidale con l&#039;Arcigay è l&#039;Aduc, l&#039;Associazione diritti utenti e consumatori, che ha parlato di &amp;quot;censura indegna anche se non sorprendente, che non offende solo l&#039;arte cinematografica e chi ha a cuore i diritti civili ma tutti quei contribuenti che continuano a pagare una tassa per tenere in vita questa indegna tv di Stato&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Anche l&#039;onorevole Franco Grillini, presidente di Gaynet, ha chiesto alla Rai di rimandare in onda il film. Sottolineando che &amp;quot;emozionano proprio le scene di affetto che RaiDue ha brutalmente tagliato&amp;quot;, e come il fatto che &amp;quot;la tv di Stato, cioè il servizio pubblico, censuri un film vincitore di un Festival di Stato, rappresenti già di per sé un&#039;assurdità&amp;quot;. Sulla stessa linea Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato Pdl: &amp;quot;Se la censura non è stata motivata dalla natura &#039;hard&#039; delle scene, ma dalla natura omosessuale della relazione rappresentata, usciremmo dai confini del grottesco e entreremmo in quelli dell&#039;accanimento discriminatorio&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Tra le proteste anche quella del Circolo omosessuale Mario Mieli, che all&#039;epoca si battè contro il divieto ai minori: &amp;quot;Censurare - rileva una nota - è meglio che mostrare la realtà, questo avranno pensato nei corridoi di RaiDue. Tagliando la scena del bacio e l&#039;unica scena di sesso per altro non esplicito ma reso &#039;immaginabile&#039;, si è annullata la dimensione affettiva e emotiva che il regista aveva portato sullo schermo con delicatezza e bellezza. RaiDue ha mostrato la sua anima bigotta&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;A dare la notizia del dietrofront di RaiDue è stata Vladimir Luxuria, vincitrice dell&#039;ultima edizione dell&#039;Isola dei famosi, in onda proprio sulla rete diretta da Marano. &amp;quot;L&#039;ho sentito per chiedergli cos&#039;era successo. Mi sembravano troppo strani questi tagli, dopo che la scorsa settimana era andato in onda senza tagli Transamerica e anche dopo la mia partecipazione all&#039;Isola - ha spiegato - lui mi ha detto che il taglio non è dipeso dalla rete e che il film è arrivato a RaiDue già tagliato. Per questo ha preso l&#039;impegno di rimandarlo in onda integrale. Far vedere un film che ha vinto il Leone d&#039;oro a Venezia e 4 Premi Oscar con quei tagli è come far veder la Gioconda senza testa&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Nessuna censura, preciserà più tardi la nota della Rai: &amp;quot;Una serie di casualità ha impedito la messa in onda della versione originale. La Rai ha comprato i diritti del film tramite Rai Cinema. Per un&#039;eventuale trasmissione senza vincoli di orario, è stato chiesto alla società Bim, che l&#039;ha distribuito nelle sale, il visto censura. In seguito a tale richiesta, il distributore ha consegnato la copia che aveva ottenuto il visto, mentre non è stato sollecitato l&#039;invio contestuale della versione integrale. Pertanto - continua la nota - quando RaiDue ha deciso di trasmettere il film ha ritenuto di utilizzare la versione integrale non verificando sul terminale che la versione in possesso della Rai era quella che aveva ottenuto il visto censura per la trasmissione senza vincoli di orario&amp;quot;. Il direttore di RaiDue, dunque, &amp;quot;ha preso l&#039;impegno di mettere in programmazione la replica del film nella versione cinematografica senza tagli&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Thu, 11 Dec 2008 00:01:00 -0800</pubDate>
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    <title>Ehrenkodex</title>
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    <author>nospam@example.com (Nibelungo)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/tom_cruise_083107-thumb.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quattro film in arrivo...&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Dopo rinvii, polemiche e incidenti sul set, Tom Cruise sta per arrivare nei cinema nei panni del colonnello tedesco Claus von Stauffenberg, in &lt;strong&gt;Operazione Valkiria&lt;/strong&gt;, il nuovo film di Bryan Singer (X-Man, I soliti sospetti) che sarà nelle sale americane a Natale e in Italia il 27 febbraio (01 Distribution).&lt;br /&gt;La pellicola è ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale e racconta la storia del complotto di un gruppo di generali dell&#039;esercito tedesco che nel luglio del 1944 tentò di assassinare Adolf Hitler. Il nazismo e l&#039;Olocausto sono i temi centrali anche di altre tre pellicole tratte da opere letterarie, due delle quali ora nelle sale americane: &lt;strong&gt;Il ragazzo con il pigiama a righe&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Adam Resurrected&lt;/strong&gt;. Il primo, tratto da un romanzo di John Boyne, racconta la storia di una difficile amicizia tra il figlio di un ufficiale nazista, e un ragazzo ebreo internato. Uscirà il 19 dicembre in Italia, distribuito da Buena Vista. Adam Resurrected é diretto da Paul Schrader e ha come protagonista Jeff Goldblum nei panni dell&#039;ebreo Adam Stein, un ex-artista di circo riuscito a sopravvivere alla prigionia diventando il &#039;cane da compagnia&#039; del comandante del campo, intepretato da Willem Dafoe. Il film, una coproduzione tra Usa, Germania e Israele, che ha avuto buone critiche dal festival di Toronto, è tratto dall&#039;omonimo romanzo di Yoram Kaniuk del &#039;68, riadattato per il cinema da Noah Stollman, lo stesso sceneggiatore di Qualcuno con cui correre da David Grossman. Il quarto film sara&#039; nelle sale americane a gennaio (ma debutterà in edizione limitata a Los Angeles e New York per partecipare alla corsa degli Oscar). Si intitola &lt;strong&gt;The Reader&lt;/strong&gt;, l&#039;ha girato il regista di Billy Elliot, Stephen Daldry e vede protagonista Kate Winslet nei panni di una ex aguzzina del regime nazista che deve affrontare il processo per i crimini commessi. Tratto da A voce alta, un romanzo di Bernhard Schlink, in cui lo scrittore tedesco racconta la storia di Michael Berg (Ralph Fiennes), ossessionato da una donna più grande di lui e con un terribile passato. &amp;quot;E&#039; orribile quello che sto dicendo, ma un qualche modo ho capito quella donna&amp;quot;.&lt;br /&gt;Ha raccontato l&#039;attrice inglese che per questo film potrebbe ottenere la sesta nomination all&#039;Oscar (oltre che per Revolutionary Road con Leonardo DiCaprio). Se non altro per la travagliata c&#039;é attesa per Operazione Valkiria. Il film, girato a Berlino, avrebbe dovuto uscire la scorsa estate ma a causa di contrattempi e di un grave incidente, ha subito vari rinvii e solo ora è finalmente pronto per il grande schermo. Operazione Valkiria inizia con il ferimento in battaglia di von Stauffenberg, il suo ritorno in Germania e la tormentata e difficile organizzazione del complotto. Per raccontare la storia, Cruise (che è anche il produttore esecutivo) e Singer hanno riunito un cast internazionale: l&#039;inglese Bill Nighy, Kenneth Branagh, David Bamber (che interpreta Adolf Hitler), David Schofield e Philipp von Schulthess, nipote di von Stauffenberg. Prodotto dalla United Artist, l&#039;etichetta cinematografica che Cruise ha fondato insieme all&#039;amica e collega Paula Wagner, il film ha anche scatenato numerose polemiche, legate soprattutto alla devozione dell&#039;attore  americano a Scientology, la confessione religiosa fondata dallo scrittore di fantascienza Ron Hubbard e non ben vista in Germania. In un primo tempo Il Ministero dell&#039;Economia e delle Finanze aveva anche negato ai produttori di effettuare le riprese a Bendlerblock, il luogo in cui Stauffenberg e i suoi compagni organizzarono il complotto.&lt;br /&gt;Ufficialmente il governo tedesco aveva spiegato che, vista l&#039;importanza storica e culturale del sito, l&#039;allestimento di un set cinematografico rischiava di essere inapropriato, ma in molti hanno parlato in realtà di un&#039;avversione nei confronti di Scientology e del timore di un implicito riconoscimento della chiesa di Tom Cruise, considerata una setta in Germania. &lt;br /&gt;Alla fine, comunque, le riprese sono state effettuate a Bendlerblock e sia Singer che Cruise, hanno sempre negato di aver incontrato difficoltà: &amp;quot;La Germania è stata ospitale con noi&amp;quot;, ha raccontato l&#039;attore di 46 anni.&lt;br /&gt;[Fonte: &lt;em&gt;Ansa&lt;/em&gt;]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; color=&quot;#333333&quot; size=&quot;2&quot;&gt;A valanga!&lt;br /&gt;Forse una &#039;piccola&#039; ossessione?&lt;br /&gt;Sempre sulla cresta dell&#039;onda...&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Thu, 04 Dec 2008 09:47:38 -0800</pubDate>
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    <title>La salute prima di tutto</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Nibelungo)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/South_Park2.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;I PEDIATRI LANCIANO CAMPAGNA: UN GIORNO SENZA TV&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Un giorno senza Tv per i bambini: mantenere spento il piccolo schermo per 24 ore invogliando i piccoli ad altre attivita&#039;. E&#039; l&#039;appello dei pediatri ai genitori. Un&#039;iniziativa, spiegano, per sensibilizzare gli adulti sui pericoli da &#039;overdose&#039; televisiva anche in relazione alla crescente obesita&#039; tra i ragazzi. A lanciare la campagna &#039;Un giorno senza tv&#039; e&#039; la Societa&#039; Italiana di Pediatria (Sip). Obiettivo: sollecitare le famiglie a trovare alternative ai pomeriggi, alle serate, e soprattutto ai pasti, davanti alla televisione. &#039;&#039;Sappiamo bene - afferma Pasquale Di Pietro, presidente Sip - che non e&#039; con un giorno di &#039;moratoria&#039; che si risolvono i problemi, ma il nostro obiettivo e&#039; sensibilizzare genitori e ragazzi sul fatto che la Tv non deve essere una necessita&#039; e che ogni tanto se ne puo&#039; anche fare a meno. Se poi la giornata senza Tv diventasse una abitudine settimanale tanto meglio&#039;&#039;.&lt;br /&gt;Dalle indagini sugli stili di vita condotte annualmente dalla Sip sui ragazzi tra i 12 e 14 anni di eta&#039;, infatti, emerge chiaramente che l&#039;eccesso di Tv condiziona in peggio i comportamenti degli adolescenti: da quelli alimentari a quelli sociali. Tra le cause, sia l&#039;effetto dei messaggi e dei modelli che la Tv veicola, sia il fatto che piu&#039; del 20% dei giovani passa oltre 3 ore al giorno davanti al piccolo schermo. Il che comporta, continua Di Pietro, &#039;&#039;meno attivita&#039; sportiva, meno socializzazione, meno stimoli culturali, meno tempo trascorso con i genitori&#039;&#039;. &lt;br /&gt;Nel lanciare la campagna, sottolinea inoltre il vicepresidente Sip Gianni Bona, &#039;&#039;la Sip vuole anche evidenziare l&#039;affollamento pubblicitario nella fascia oraria specificatamente destinata ai ragazzi, che dovrebbe invece risultare &#039;protetta&#039;&#039;&#039;. Lo stop alla tv, anche se solo per un giorno, dunque, puo&#039; essere un buon &#039;inizio&#039; anche per prevenire sovrappeso e obesita&#039;, mali sempre piu&#039; diffusi tra i piccoli. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;BIMBI ITALIANI SEMPRE PIU&#039; GRASSI, PROBLEMI PESO PER 1 SU 3&lt;/strong&gt;: Secondo gli ultimi dati del ministero del Welfare, ogni cento bambini della terza elementare 24 sono in soprappeso e 12 obesi. Complessivamente, si stima che siano oltre un milione i bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi legati al peso eccessivo: piu&#039; di un bambino su tre. Il sovrappeso appare molto diffuso, con valori vicini alla media nazionale del 24%, in diverse&lt;br /&gt;aree del Paese; mentre l&#039;obesita&#039; e&#039; un problema che tocca maggiormente le regioni del Sud, con il primato negativo alla Campania (21%), seguita da Sicilia (17%) e Calabria (16%), contro una media nazionale del 12%. Tra i fattori responsabili del fenomeno ci sono le cattive abitudini alimentari, ma anche la scarsa attivita&#039; fisica (solo un bambino su 10 ha un livello di attivita&#039; fisica raccomandato per la sua eta&#039;) e l&#039;eccesso di sedenterieta&#039; con troppe ore trascorse, appunto, davanti la tv. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;OVERDOSE PICCOLO SCHERMO:&lt;/strong&gt; Troppa tv per i piccoli. Tanto che, secondo uno studio dell&#039;Universita&#039; Cattolica, nell&#039;arco della scuola elementare i bambini italiani dedicano ciascuno 11 mila ore allo studio e 15 mila ore alla tv. Non solo: sono 4 milioni i bambini tra i 3 e i 10 anni che passano in media 2 ore e 40 minuti davanti al video. E se una famiglia italiana su tre tiene la tv accesa all&#039;ora di cena, il 28% la tiene accesa anche al mattino a colazione. Cosi&#039; 6 bambini su 10 stanno almeno due ore al giorno davanti alla televisione - due ore e&#039; il tempo massimo consigliato dai pediatri - ed uno su 4 trascorre in sua &#039;compagnia&#039; oltre 4 ore al di&#039;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;***&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; color=&quot;#0000cc&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Continua la finzione – ottima per assopire le coscienze (comprese naturalmente quelle dei genitori) – di avere a cuore la salute psicofisica delle nuove leve di &#039;consumatori&#039;.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Tue, 25 Nov 2008 11:37:48 -0800</pubDate>
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    <title>Venerabile Divo</title>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/jose-marti_mason.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;In che modo divenire conduttore televisivo? Armatevi di grembiule e compasso: disegnerete il vostro venerabile futuro.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;---&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;«Io in tv? C&#039;è di peggio». Licio Gelli, da tutti ricordato principalmente per essere stato il «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2 risponde a proposito della sua apparizione in tv. Anzi più che una apparizione è una conduzione vera e propria. E come si poteva chiamare il suo programma se non «Venerabile Italia»?. Sottotitolo: «La vera storia di Licio Gelli». Così il «Maestro» avrà un programma tutto suo da lunedì, alle 22.30, su Odeon tv.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Sarà la «voce narrante», assieme a Lucia Leonessi, di una «ricostruzione inedita della storia dell’ultimo secolo, «dalla Guerra di Spagna agli anni ’80, dai salotti di Roma alle rive del lago di Como, dall’epoca fascista al crac del Banco Ambrosiano». Il programma, presentato venerdì a Firenze, vedrà anche la partecipazione di personaggi politici e storici come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri. Nella prima puntata parlerà di fascismo ovvio per uno che è stato camicia nera e che ha aderito anche alla Repubblicà di Salò. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Sat, 01 Nov 2008 00:39:00 -0700</pubDate>
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    <title>Anemia</title>
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    <author>nospam@example.com (Nero per Caso)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/BloodRose-web.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ci riallacciamo a quanto scritto &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://cblog.thule-italia.org/archives/3068-Ferite-che-sanguinano-ancora.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;QUI&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; facendo conoscere quanto la verità sia scomoda tanto in celluloide quanto sulla cellulosa.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Da Gifuni a Cecchi: coro di no al Sangue dei vinti&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Inutile recriminare, certo. Alla fine Il sangue dei vinti s&#039;è fatto. E magari il film di Michele Soavi troverà un posticino a Venezia o alla Festa di Roma, in vista del passaggio su Raiuno della versione lunga (due puntate di 90 minuti), previsto per marzo-aprile 2009. &lt;strong&gt;Però questa faccenda degli attori che si sono defilati un po&#039; incuriosisce.&lt;/strong&gt; Qualcosa del genere accadde ai tempi di La luna nel pozzo, sulle foibe titine, altra tribolata fiction della Rai oggetto di ritardi, pressioni, ripensamenti, infinite riscritture, tra registi che mollavano e interpreti che si negavano.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Naturalmente, un attore ha tutto il diritto di sottrarsi a un ingaggio. Per i motivi più vari, siano essi estetici, contrattuali o politici. Tuttavia, sin dall’affacciarsi del progetto, Il sangue dei vinti è stato visto come «un’operazione», tanto da applicare ad essa gli stessi aggettivi piovuti sul libro di Pansa: nel migliore dei casi «inopportuna», nel peggiore «vergognosa, revisionista, falsaria». &lt;strong&gt;Non sorprende, allora, che alcuni degli interpreti contattati dal produttore Fracassi, abbiano - come dire? - un po’ tentennato, finendo col passare la mano. Tra questi, Carlo Cecchi, Sabrina Ferilli, Valeria Golino, Raoul Bova, Fabrizio Gifuni.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Difficile avere conferme, tra telefoni spenti e agenti a fare da filtro. Gifuni, attore versatile in cinema e tv, già De Gasperi nella miniserie della Cavani, però risponde. «Guardi, non saprei per gli altri, parlo per me. Se un attore ha una testa pensante, succede di dire dei no. Perché il copione non ti piace, per ragioni artistiche, anche ideali o storiche. Per Il sangue dei vinti è stata principalmente una questione di date. Non ho letto il libro di Pansa, ma la sceneggiatura era equilibrata. Purtroppo ero impegnato con Winspeare per I galantuomini. Mi ha assorbito completamente. Non riesco a fare due film insieme». Alla fine è stato Valerio Binasco a incarnare il torvo capo partigiano Toresi pensato per Gifuni: un po’ l&#039;anima nera della storia, l&#039;ex portantino che sale in Piemonte e durante la disfatta di Salò diventa arbitro, lucido e crudele, del destino di tanti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Anche Carlo Cecchi, nel premettere «lasciatemi fuori da queste polemiche italiane», lì per lì respinge la motivazione ideologica. «Guardi, non sapevo nemmeno del libro di Pansa e delle discussioni che ne hanno accompagnato l&#039;uscita». Possibile? «Leggo poco i giornali, mi scuserà. Il mio rifiuto era legato alla qualità della sceneggiatura. Poi, certo, ci sarà stato un rapporto tra la mediocrità, per non dire peggio, del copione e l&#039;argomento trattato. Il ruolo che mi avevano proposto è insulso, in gergo si dice “tinca”. Tutto qui». Proprio sicuro che la Resistenza «offesa» non c’entri per niente? «Uno dei miei scrittori preferiti è Céline, figuriamoci». Eppure Soavi, che fruttuosamente ha lavorato con Cecchi a partire dalla fiction su Donato Bilancia, ricorda il contrario: «Carlo è un grande attore, ma anche un uomo ideologicamente piombato. Liquidò il film come una porcheria, e non credo parlasse della parte che avevamo pensato per lui, il prefetto-partigiano Giussani».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Nel caso di Bova, consultato per il ruolo principale, può darsi abbia inciso l&#039;esclusiva con Canale 5 sul versante della fiction. «Se avesse voluto, avrebbe potuto. Magari non sentiva quel poliziotto “fascista” nelle sue scarpe, troppo passivo», riflette Soavi. Dispiaciuto che anche la Golino, forse per l&#039;esiguità della parte o chissà, abbia rinunciato.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;«Inutile girarci intorno. Ci sono stati parecchi rifiuti», protesta Michele Placido&lt;/strong&gt;, protagonista nella parte del commissario Dogliani diviso tra il fratello partigiano e la sorella repubblichina. «Li conosco certi colleghi. Temono i critici, pensavano fosse “una roba di destra”. Io sto a sinistra, ma non è scandaloso rievocare i bagni di sangue compiuti dai partigiani in quei giorni terribili del &#039;45. Da Montaldo a Verhoeven passando per Malle, molto grandi registi hanno smontato tabù e retoriche resistenziali. &lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;&lt;strong&gt;Non bisogna avere paura di riconoscere che la storia l&#039;hanno scritta i vincitori&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Wed, 07 May 2008 00:03:00 -0700</pubDate>
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    <title>WhyMax</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (MThule)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/desserte_WiMAX_500.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#0033cc&quot;&gt;&lt;strong&gt;Wi-Max, gara quasi chiusa: vince un israeliano&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;La gara per l&#039;aggiudicazione delle frequenze Wi-Max - la tecnologia per Internet a banda larga senza fili che consentirà l&#039;accesso alla Rete anche in territori finora irraggiungibili dai cavi - è ancora solo formalmente aperta, all&#039;ottava giornata di rialzi. Ha raggiunto il valore complessivo di 130 milioni di euro con un incremento del 163 % rispetto ai valori della base d&#039;asta. È quanto rende noto il ministero delle Comunicazioni, alla chiusura dell&#039;ottava giornata di rilanci, martedì. Un successo insomma, come dimostra l&#039;ampio risalto dato alla gara dalla stampa economica europea e internazionale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Martedì ci sono state 9 tornate di rilanci (rispetto alle 6 o 4 delle precedenti fasi). Si è registrato un incremento di 7 milioni rispetto all&#039;ultima tornata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Secondo quanto risulta al Sole24Ore, a dare l&#039;imprintig all&#039;ondata rialzista è un imprenditore israeliano, Davidi Gilo, che attraverso il fondo di investimenti Gilo Ventures che nel 2007 ha rilevato un piccolo provider umbro - Ariadsl - ha di fatto costretto alla resa e all&#039;abbandono della gara un colosso come Mediaset. La gara sarebbe di fatto conclusa, anche se manca ancora il sigillo del ministero. E Gilo si sarebbe aggiudicato il diritto d&#039;uso delle frequenze messe a disposizione per la gara privatistica dal ministero della Difesa grazie ad una ccordo con quello delle Telecomunicazioni, in ciascuna delle sette macro-aree regionali in cui è stato diviso il territorio nazionale. Più la copertura nazionale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;A tener testa al finanziere israeliano e ai suoi tre giovani soci umbri, è rimasta solo la Aft-Linkem (ex Megabeam) che fa capo alla società finanziaria di investimento Sopaf dei fratelli Giorgio e Ruggero Magnoni, un &amp;quot;gioiellino&amp;quot; quotato in borsa e protagonista di numerosi rally finanziari, con amicizie influenti dalla Fiat a Colanninno alla Lehman Brothers. Anche la Aft ha ottenuto una licenza nazionale e varie macro-aree importanti al centronord. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Ariadsl e Aft-Linkem da sole hanno investito, rispettivamente, qualcosa come 46 e 24 milioni di euro. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Nel piatto si sono aggiudicati fette più o meno consistenti anche: Telecom; Mgm, alleta a Brennercom e all&#039;imprenditore Raimondo Lagostena; E-via, il consorzio Assomax, Infracom e City Carrier e infine Tourist Ferry-Boat. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;[ Fonte: &lt;em&gt;L&#039;Unità&lt;/em&gt; ]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Wed, 27 Feb 2008 17:50:21 -0800</pubDate>
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    <title>Muraglia cinese</title>
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    <author>nospam@example.com (Nero per Caso)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/bruce16.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pechino vieta i film americani&lt;/strong&gt;  &lt;br /&gt;  La Cina vieterà dal prossimo anno l&#039;uscita di film americani nelle sue sale. La notizia, riportata dall&#039;Herald Tribune, non è accompagnata da una dichiarazione ufficiale del governo cinese, ma di fatto, secondo fonti di Hollywood e del governo Usa, negherebbe il permesso alla proiezione di film dall&#039;inizio dell&#039;anno prossimo. La mossa cinese sarebbe una risposta alla decisione degli Usa, nell&#039;aprile scorso, di istruire una causa sulla proprietà intellettuale alla World Trade Organisation. Il ricorso era finalizzato a fare pressione sulla Cina affinchè applichi con maggiore vigore la legislazione sul &#039;copyright&#039;, consentendo inoltre anche un accesso più ampio delle imprese americane nel mercato cinese.  [ Fonte: &lt;em&gt;Peace Reporter&lt;/em&gt; ]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Wed, 12 Dec 2007 09:42:46 -0800</pubDate>
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    <title>Diversamente...</title>
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    <author>nospam@example.com (Nero per Caso)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; color=&quot;#ff0000&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Chi vuol stare sulla Torre d&#039;Avorio può restarci e creparci. Noi accendiamo anche la TV.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; color=&quot;#ff0000&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/monkey.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Stasera e la prossima puntata &lt;em&gt;Ciao, Darwin&lt;/em&gt; la trasmissione di Bonolis in onda su Canale 5 presenterà le sfide prima tra &lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;donne bianche e nere&lt;/font&gt; e poi tra &lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;gay ed etero&lt;/font&gt;. Ciò potrebbe portare a due riflessioni diametralmente opposte: &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;a) si sottolineano le differenze esistenti (razza e sesso)  &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;oppure &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;b) si gioca sulle diversità ponendo l&#039;accento sul valore aggiunto di queste. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Personalmente credo che la trasmissione porrà la vittoria stasera delle nere...avallando la seconda ipotesi.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;In attesa del responso e di Nani contro Giganti vi lasciamo all&#039;involuzione...Ciao, Darwin&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
    </content:encoded>

    <pubDate>Tue, 13 Nov 2007 21:34:18 -0800</pubDate>
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    <title>Un posto in prima fila</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (MThule)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/quarto_stato.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Due dei compensi dei compagni &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Michele Santoro 684 mila euro&lt;br /&gt;Lucia Annunziata 274 mila euro&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;[ Fonte: &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; ]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Fri, 09 Nov 2007 12:07:39 -0800</pubDate>
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    <title>Le stelle (rosse) del cinema...</title>
    <link>http://cblog.thule-italia.org/archives/2446-Le-stelle-rosse-del-cinema....html</link>
            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (MThule)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/censuracinema.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Siamo in democrazia o no?&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Infatti.....&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; color=&quot;#ff0000&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pochi giorni fa il primo ciak in Toscana. L&#039;appello: «Tagli tre metri di pellicola»&lt;br /&gt;Film sulla strage di Sant&#039;Anna&lt;br /&gt;I partigiani contro Spike Lee&lt;br /&gt;Il regista accusato di revisionismo: fu atto premeditato, non rappresaglia&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Il primo ciak è di pochi giorni fa, nelle sale cinematografiche uscirà tra un anno e la sceneggiatura, già scritta con la consulenza di storici dell&#039;Università di Pisa, è ancora top secret, almeno nelle pagine più crude e oscure. Eppure «Miracolo a Sant&#039;Anna », il film di Spike Lee sulla strage consumata il 12 agosto del 1944 dalle Ss di Walter Reder (560 morti tra cui donne e un centinaio di bambini), suscita già polemiche, accuse di falsi storici e persino di revisionismo. E alla vigilia della sentenza della Cassazione (stamani a Roma) su quell&#039;eccidio — arrivato al capolinea dopo più di mezzo secolo di colpevole dimenticanza con i fascicoli fatti marcire negli «armadi della vergogna » — si materializzano gli spettri di mai sopite polemiche sul ruolo della lotta partigiana nell&#039;Alta Versilia. A lanciare gli strali sul film del grande regista americano, una sezione versiliese dell&#039;Anpi, amministratori, politici e storici locali. Arrabbiati per una presunta «licenza cinematografica » nella quale lo sceneggiatore, seguendo la trama del romanzo di James McBride (Rizzoli, 2002) al quale si ispira il film, avvalorerebbe la tesi che le Ss fossero a caccia di partigiani. Dunque non un eccidio premeditato e pianificato, un atto di terrorismo, come lo ha definito il tribunale militare della Spezia, che due anni fa ha condannato all&#039;ergastolo dieci esecutori materiali (ufficiali e sottufficiali oggi anziani pensionati che non faranno un giorno di carcere), ma una strage in qualche modo indotta da una rappresaglia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;«È una ricostruzione cinematografica fasulla, che non tiene conto della realtà storica — accusano Moreno Costa, Enio Mancini e Giovanni Cipollini, della sezione Anpi di Pietrasanta —. È incredibile che ancora oggi si riproponga come causa della strage di 560 civili la presenza dei partigiani a Sant&#039;Anna». E Marco Bonuccelli, capogruppo di Rifondazione alla Provincia di Lucca, scrive: «Pur stimando e apprezzando il cinema di Spike Lee non posso ritenere una &amp;quot;licenza cinematografica&amp;quot; la totale invenzione sulle motivazioni che portarono i nazifascisti a compiere la strage di Sant&#039;Anna. Quindi è necessario, secondo me, stralciare una finzione di questo tipo altrimenti i danni alla memoria e verità storica saranno gravissimi».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Giorgio Giannelli, ex giornalista parlamentare e storico, fa un appello al regista e gli chiede un taglio: «Mi metto in ginocchio e chiedo a Spike di tagliare tre metri del suo film. La strage di Sant&#039;Anna non è un romanzo, fu una tragedia che appartiene alla storia. E un episodio inventato può stravolgere la storia. Il film avrà una risonanza mondiale. Allora tremo a sapere che da Tokyo a New York, da Mosca a Nuova Delhi sia raccontata una storia falsa. La nostra ».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Eppure c&#039;è chi parla di polemiche insulse, strmentali. Come il sindaco di Stazzema, Michele Silicani: «Polemiche che nascono da una sbagliata interpretazione di una scena del film, nella quale un nazista chiede al prete del paese, don Innocenzo Lazzeri che sarà poi trucidato, dove è un inesistente partigiano chiamato Papalla e se ce ne sono altri in montagna ». Una scena, sostiene il primo cittadino, «che non modifica la storia, il valore della Resistenza e soprattutto riafferma che l&#039;eccidio fu premeditato e pianificato come confermato da testimoni e storici. Vorrei rassicurare l&#039;Anpi che i valori della Resistenza non saranno stravolti e sono certo che Spike Lee farà un capolavoro ».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Marco De Paolis è il pm del processo contro la strage. Non vuole parlare del film: «Non è mio compito e comunque un romanzo e un film sono anche opere di fantasia — dice —. Da magistrato che ha indagato su quell&#039;eccidio dico solo che non fu una rappresaglia. I soldati nazisti massacrarono uomini, donne e bambini e fu un atto di terrorismo, pianificato e studiato nei minimi particolari. Deciso dai vertici del comando tedesco come politica del terrore per dissuadere i cittadini ad aiutare i partigiani».&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;[ Fonte: &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; ]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Tue, 06 Nov 2007 10:39:05 -0800</pubDate>
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    <title>Guida per il trapasso dall'adolescenza all'età adulta...</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (MThule)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Uno dei quotidiani gratuiti &amp;quot;spacciati&amp;quot; alle metro presentava ieri a tutta pagina in ultima il seguente evento&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/film055.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot; /&gt; 
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    <pubDate>Thu, 13 Sep 2007 21:52:40 -0700</pubDate>
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    <title>O è bianco, o è nero...</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Nero per Caso)</author>
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    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/Biancoenerolingua.jpg&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;Non c&#039;è da preoccuparsi anche per il prossimo anno avremmo il buon film multietnico. La centrifuga non si ferma più. Il miscuglio si deve amalgamare. E non ci sarà ne più solo bianco, ne più solo nero...&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot; /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;p /&gt;&lt;/font&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font style=&quot;BACKGROUND-COLOR: #ffffff&quot; face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;I due attori italiani (nonché ex volti televisivi) più trendy del momento protagonisti del nuovo film&lt;br /&gt;di Cristina Comencini, &amp;quot;Bianco e Nero&amp;quot;: amore, sesso e tradimento nella Roma delle mille etnie&lt;br /&gt;Angiolini, Volo e &amp;quot;l&#039;altra&amp;quot; di colore&lt;br /&gt;Quando la passione è multirazziale&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Lei, Ambra Angiolini, è un&#039;operatrice culturale votata alla causa dell&#039;Africa. Lui, Fabio Volo, è suo marito, informatico infastidito dalle crociate della consorte. L&#039;altra, l&#039;attrice di colore Aissa Maiga, è la moglie di un collega di lei, che fa nascere in lui una travolgente passione. Un triangolo amoroso multirazziale, insomma, per svelare i cliché e i pregiudizi non solo di chi è bianco, ma anche di chi è nero.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;La pellicola in questione si chiama, appunto, Bianco e Nero, è prodotta dalla Cattleya di Riccardo Tozzi (che è anche marito della Comencini), in collaborazione con Rai Cinema, e uscirà nelle sale il prossimo gennaio, distribuita da 01. La lavorazione, come racconta lo stesso Tozzi, &amp;quot;è interamente a Roma, dove è ambientata la storia: ci saranno molti esterni, anche in luoghi simbolo della città&amp;quot;. Compresi quelli tradizionalmente frequentati dagli immigrati, a cominciare da piazza Vittorio, il più multietnico dei luoghi capitolini.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;L&#039;Africa secondo la Comencini. Bianco e nero nasce dopo che il viaggio compiuto dalla regista in Ruanda insieme ad alcuni studenti romani: a chiamarla è stato il sindaco Walter Veltroni, che le ha chiesto di girare un documentario su quell&#039;avventura (che verrà presentato alla prossima Festa di Roma). &amp;quot;Odio il turismo in Africa - spiega Cristina, reduce dal successo di un film difficile e drammatico come La bestia nel cuore - andare in paesi con problemi fondamentali, per poi rinchiudersi in paradisi artificiali con la Jacuzzi. Aspettavo l&#039;occasione di andarci per lavoro, ed è stata un&#039;esperienza incredibile&amp;quot;. Da qui la scelta di raccontare, in un contesto romano e borghese (anche la coppia africana è benestante), &amp;quot;quanto è sconvolgente incontrare la diversità&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Tue, 24 Jul 2007 19:02:38 -0700</pubDate>
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    <title>Ritorno al futuro?</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (MThule)</author>
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    &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/nonciresta02.jpg&quot; align=&quot;left&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quante risate ci siam fatti con la coppia Benigni e Troisi nel film Non ci resta che piangere ambientato in un improbabile medioevo.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma forse non è più il caso di ridere.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;2061 Italia choc. Il film dei Vanzina&lt;br /&gt;Un nuovo Medioevo nel Paese spaccato&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;È il 2061. Dopo una catastrofica crisi energetica, dovuta all&#039;esaurimento delle scorte petrolifere, e a causa degli sconvolgimenti climatici che hanno prodotto la desertificazione del pianeta, siamo ripiombati nel più cupo Medioevo. A duecento anni dall&#039;unità d&#039;Italia, la nostra penisola si è di nuovo spezzettata in Stati e staterelli: dal Sultanato delle Due Sicilie alla Repubblica Longobarda; dal rinato Stato Pontificio alla Repubblica postcomunista di Falce e Mortadella, al Granducato della Toscana. Ma un manipolo di valorosi patrioti, capitanati da un istrionico professore, tenta l&#039;impresa più disperata: partendo dal Piemonte e ripercorrendo lo stivale, cerca di ricostruire un Paese sfasciato, multietnico e sgangherato, dove si va in bicicletta perché manca la benzina e nei reality show, detti «reality-kill», i concorrenti in nomination vengono uccisi davvero.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Wed, 20 Jun 2007 08:46:38 -0700</pubDate>
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    <title>Un popolo di guardoni</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Nero per Caso)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/lisbona_interno.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Guarda e Godi.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sì, questo potrebbe essere lo slogan adatto al nuovo parto della televisione commerciale marcato Matrix.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da lunedì sera l&#039;italiano potrà vedere ricostruiti i più efferati delitti ma non nello stile di Paolo Lucarelli ne tantomeno riguardanti fatti passati in giudicato.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;No.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quando i corpi degli assassinati sono ancora caldi e ancor prima di un processo, il guardone nostrano potrà godere di una ricostruzione a mo&#039; di fiction e stuzzicare la morbosità oramai mal celata.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quindi lunedì sera mi raccomando pop corn, coca cola e un bel po di sangue per condire il tutto.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Si inizia con la strage di Erba.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Buona visione.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Sun, 17 Jun 2007 10:44:19 -0700</pubDate>
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    <title>I dubbi dei teletubbies</title>
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            <category>Vetro</category>
    
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    <author>nospam@example.com (Nero per Caso)</author>
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    &lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://cblog.thule-italia.org/uploads/teletubbies-tausta-1280x1024.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sarà solo una proboscide?&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot; /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;p /&gt;&lt;p&gt;&lt;font style=&quot;BACKGROUND-COLOR: #ffffff&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;«I Teletubbies fanno propaganda gay»&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;font style=&quot;BACKGROUND-COLOR: #ffffff&quot;&gt;&lt;font face=&quot;arial,helvetica,sans-serif&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Denuncia di una politica che poi ritratta&lt;br /&gt;TinkyWinky è salvo. Il capo dell’Agenzia governativa polacca per la protezione dei bambini (Rpd), Ewa Sowinska, che aveva accusato il pupazzo del popolare programma Teletubbies di propagandare fra i bimbi modelli di comportamento omosex, ha ritrattato e annunciato che nessuna commissione sarà istituita per analizzare la famosa trasmissione BBC.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;[ Fonte:&lt;em&gt; Libero&lt;/em&gt; ]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; 
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    <pubDate>Wed, 30 May 2007 10:31:23 -0700</pubDate>
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