
L’Italia è un paese in continua evoluzione, e gli apparati statali non sono certamente da meno. Poste Italiane ha abolito la posta ordinaria. O meglio: l’affrancatura ordinaria.
Sulle lettere ordinarie non potremo più applicare i francobolli da 0,40 €, ma avremo bisogno di un francobollo di posta prioritaria da 0,60 €.
Quindi dal momento che tutta la posta ordinaria diverrà posta prioritaria dovremmo vedere le nostre missive recapitate in tempi brevi, per i quali prima si richiedeva una somma extra.
Poste Italiane ci segnala dal sito internet che chi avesse scorte di vecchi francobolli potrà continuare ad usarli ma aggiungendo la differenza di adeguamento alla nuova tariffa. Quindi potrete tranquillamente applicare i vecchi francobolli, pagare la lettera come un posta prioritaria ma non usufruire dei vantaggi per assenza del francobollo apposito.
Nello sventurato caso in cui questa evoluzione portasse al congestionamento delle lettere e ci trovassimo nelle condizioni di riceverle dopo tre o quattro giorni, Poste Italiane ci fornirà un nuovo servizio di posta prior-prioritaria con un piccolo costo extra di qualche decina di centesimi?
Nel frattempo, caro amico, ti invio una meno dispendiosa e-mail, mentre la mia piccola azienda familiare composta da tre persone, per spedire le lettere di rinnovo contratto, le fatture di prima e seconda rata di manutenzione, gli auguri di buon Natale a 98 Condomini della capitale spenderà circa 78 € in più l’anno. Forse posso risparmiare una ventina di € se non faccio gli auguri, tanto a forza di togliere crocifissi non credo si ricorderanno della festività...
Meno male che non sono l’Italgas!